
Il 17 novembre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato lo sblocco della seconda tranche di fondi europei del programma SURE a sostegno degli ammortizzatori sociali e delle altre misure per l'occupazione attivate in risposta alla crisi del Covid-19. Nell'ambito del pacchetto l'Italia ha ricevuto 6,5 miliardi sotto forma di prestiti, in aggiunta ai primi 10 miliardi di euro erogati dal programma SURE a partire dal 27 ottobre, per la cassa integrazione e le altre misure a sostegno dei lavoratori.
Le condizioni dei prestiti concessi da Bruxelles sono dettagliate nei decreti MEF appena pubblicati in Gazzetta ufficiale.
🇮🇹 Sono lieta di annunciare che oggi l’Italia riceverà altri €6,5mld sotto forma di prestiti a titolo di SURE.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) November 17, 2020
SURE finanzia i regimi di disoccupazione parziale durante la pandemia e contribuirà a tutelare i posti di lavoro.
Altri fondi arriveranno presto. L’Europa è con voi.
SURE, come funziona
Dopo la crisi causata dalla pandemia, Bruxelles ha avviato il programma SURE, uno strumento che eroga fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti a condizioni di favore ai Paesi che ne hanno bisogno per far sì che i lavoratori non perdano il proprio reddito e aiutare le imprese affinché mantengano il proprio personale.
Il programma permette agli Stati membri di chiedere il sostegno finanziario dell'UE per contribuire al finanziamento degli aumenti repentini e severi della spesa pubblica nazionale - a partire dal 1º febbraio 2020 - connessi all'attivazione di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi.
Tutti gli Stati possono avvalersene, ma lo strumento riveste un'importanza particolare per quelli più colpiti dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 e dal conseguente shock economico. Come l'Italia, che ha richiesto 27,4 miliardi nell'ambito dello strumento e ha ricevuto la prima tranche da 10 miliardi a fine ottobre e la seconda da 6,5 miliardi il 17 novembre.
Complessivamente la Commissione ha allocato 90,3 miliardi dei 100 disponibili, rispondendo alle richieste di 18 Stati membri.
> Boom di richieste per i social bond SURE
I decreti MEF sui prestiti SURE
Le prime due erogazioni a favore dell'Italia sono al centro dei decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicati il 5 dicembre in Gazzetta ufficiale.
Il primo decreto SURE riguarda le condizioni del prestito da 10 miliardi di euro, suddiviso in due tranche rispettivamente di 5,5 miliardi e 4,5 miliardi, con scadenze, rispettivamente, al 4 ottobre 2030 e al 4 ottobre 2040.
Il secondo decreto SURE, invece, riguarda l'accensione del prestito da 6,5 miliardi, suddiviso in due tranche rispettivamente di 3,1 e 3,4 milardi, in scadenza il 4 novembre 2025 e il 4 novembre 2050.