
Nel documento l'ANPAL fornisce una serie di informazioni circa i compiti dei centri per l'impiego, le persone tenute alla stipula del patto per il lavoro, la mancata accettazione di offerte di lavoro congrue e gli obblighi in capo ai beneficiari tenuti a sottoscrivere il patto.
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Reddito di cittadinanza, i compiti dei centri per l'impiego
La circolare stabilisce anzitutto che l’erogazione del Reddito di cittadinanza (Rdc) è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, non occupati e non frequentanti regolare corso di studi, nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.
Ai beneficiari tenuti a stipulare il Patto per il lavoro l'ANPAL attribuisce l’assegno di ricollocazione. Il patto per il lavoro deve contenere gli obblighi e gli impegni previsti in capo al beneficiario. I beneficiari di Rdc che hanno già in essere misure di politica attiva del lavoro continuano a partecipare alle misure medesime senza necessità di modificare il proprio percorso di inserimento professionale e conservano il diritto al beneficio.
Nella circolare sono specificati anche i compiti dei centri per l'impiego nel caso di:
- sanzioni per i beneficiari del RdC tenuti alla stipula del patto per il lavoro;
- sanzioni relative a beneficiari del RdC che siano anche percettori di NASpI;
- altre sanzioni collegate con obblighi nei confronti dei servizi per l’impiego.