
Il disegno di legge di Bilancio, all’articolo 8, rimodulando l'Ecobonus, sembrava aver di fatto allungato la vita agli incentivi per le caldaie "tradizionali", cioè alimentate a gas, che quindi inizialmente erano prolungati anche per il 2025. Ma con il passare dei giorni lo stesso Ministero dell'Ambiente aveva caldeggiato una soluzione diversa, proprio per non rischiare una nuova procedura di infrazione. In questo senso si erano espressi anche emendamenti di varie forze politiche, di opposizione e maggioranza, e quindi durante il passaggio in Commissione Bilancio è stata trovata la mediazione giusta approvando l'emendamento Cappelletti (M5S).
La nuova norma è contenuta nell’articolo che comporta il decalage per l’Ecobonus, con una revisione delle aliquote che ha cancellato la detrazione al 65%, facendola passare al 50% per le prime case (ma escludendo nude proprietà e locazioni) e al 36% per le seconde.