
Con il voto del 23 novembre, gli eurodeputati hanno compiuto un passo importante verso l'attuazione dell'emendamento alla decisione sulle risorse proprie che, una volta adottato dal Consiglio e ratificato da tutti gli Stati membri, permetterà di introdurre tre nuove fonti di entrate per il bilancio pluriennale dell'UE. Si tratta delle entrate derivanti dal sistema di scambio delle quote di emissione (ETS), delle risorse generate dal nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell'UE (CBAM) e di una quota degli utili delle multinazionali che, in base all'accordo OCSE/G20 sulla ridistribuzione parziale dei diritti di imposizione, sarà riassegnata agli Stati membri.
Una volta a regime, negli anni 2026-2030, queste nuove risorse proprie dovrebbero generare mediamente fino a 17 miliardi di euro annui a favore del bilancio dell'Unione.