Milleproroghe: il testo della legge di conversione n. 11-2015

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Norme
|02 marzo 2015Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
In vigore dal 1° marzo la legge n. 11-2015, conversione del decreto-legge Milleproroghe (n. 192-2014). Tra le novità, il salva minimi e lo stop all'aumento dei contributi previdenziali per le piccole partite Iva e la proroga degli incentivi per il rientro dei cervelli. Milleproroghe: novita' per professionisti e partite Iva

Regime dei minimi e gestione separata INPS

La legge estende a tutto il 2015 l'operatività del vecchio regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5% e ne stabilisce la coesistenza con il nuovo regime forfetario per le piccole partite Iva, con aliquota al 15%, introdotto dalla legge di stabilità 2015.

Nel provvedimento figura anche il blocco dell'aumento dell'aliquota previdenziale per gli autonomi iscritti alla gestione separata INPS, confermata al 27,72%. L'incremento è rinviato al 2016, quando l'aliquota salirà al 28%, per raggiungere il 29% nel 2017.

Rientro dei cervelli

La legge n. 11-2015 proroga fino al 2017 le agevolazioni fiscali introdotte nel 2010 per i cittadini che “studiano, lavorano o hanno conseguito una specializzazione post laurea all’estero e decidono di fare rientro in Italia” e porta la durata massima degli assegni di ricerca da 4 a 6 anni.

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