Decreto Antifrode abrogato: il testo passa nella Legge di Bilancio

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|03 dicembre 2021Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Per accelerare la conversione in legge del decreto Antifrode (dl 157-2021), il Governo ha deciso di spostarlo nella Legge di Bilancio 2022, senza cambiarne però la struttura. I controlli previsti e i poteri ispettivi dell’Agenzia delle entrate restano quindi gli stessi. Chi sta davvero beneficiando del superbonus? I dati dell’Osservatorio conti pubblici italiani

A differenza quindi di quello che hanno pensato in molti all’inizio, il decreto Antifrode viene abrogato nella sua forma di provvedimento a sè stante, salvo ricomparire all’interno della Legge di Bilancio 2022, i cui tempi di approvazione sono stati molto più rapidi rispetto a quelli che avrebbe avuto il dl 157-2021 viaggiando da solo.

Ciò significa che i presidi antifrode previsti dal testo (e su cui l'Agenzia delle entrate ha già pubblicato vari provvedimenti attuativi) restano pienamente operativi.

Per porre un argine alle frodi emerse in questi ultimi mesi e che si aggirano sugli 800 milioni di euro, il decreto Antifrode ha infatti previsto un giro di vite sul superbonus e sugli altri bonus edilizi, agendo soprattutto sul visto di conformità, sui prezziari e sui controlli del Fisco in materia di cessione del credito e sconto in fattura.

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