Decreto fiscale: come cambia la norma reverse charge sugli appalti

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|19 dicembre 2019Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Con l’approvazione del decreto fiscale, si conferma l’estensione del meccanismo del reverse charge anche al settore appalti. Fortemente criticata dalla categorie nei mesi passati, nel corso dell’iter di approvazione la norma antievasione sugli appalti ha subito alcune modifiche. > Pir, rientro dei cervelli e appalti: le novita’ del decreto fiscale

Tra le varie misure antievasione previste dal decreto fiscale, ce n'è una specifica che riguarda il mondo degli appalti. Si tratta dell’applicazione del “reverse charge” anche agli appalti cosiddetti labour intensive. 

L'evasione negli appalti vale 713 milioni l'anno

La misura contenuta nel decreto fiscale nasce con l'obiettivo di contrastare l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie che, in tal modo, evadono l’Iva e non versano le ritenute fiscali ai lavoratori

Da numerose attività di controllo condotte nel corso degli anni è emerso che spesso i soggetti affidatari dell'appalto ricorrono a questi escamotage per abbassare il prezzo di offerta e vincere la gara.

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