Scartata l'ipotesi bando INAIL per gli incentivi all'agricoltura 4.0 del PNRR

 

Macchine agricole - Photo credit: Foto di Elsemargriet da Pixabay Cambio di strategia del Mipaaf sui contributi a fondo perduto per la meccanizzazione in agricoltura: saranno probabilmente le Regioni, e non l'INAIL come ipotizzato inizialmente, a gestire i 500 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

I finanziamenti per l'agricoltura sostenibile nel Recovery Plan

I contributi del Recovery Plan finanzieranno sia gli investimenti delle micro e piccole imprese in macchinari e attrezzature innovative per l'abbattimento delle emissioni inquinanti e per la riduzione dell'uso di concimi chimici che l'ammodernamento dei frantoi oleari.

Contributi per agricoltura di precisione, agricoltura 4.0 e frantoi oleari

Il regime di aiuto per l'agricoltura 4.0 e di precisione rientra nell'ambito della Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Recovery Plan, a sua volta articolata in quattro Componenti, di cui la seconda dedicata all'agricoltura sostenibile. Il progetto di investimento 2.3 per l'innovazione e la meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare fa parte appunto di questa Componente e può contare su risorse per 500 milioni di euro.

L'obiettivo dichiarato è sostenere gli agricoltori e le imprese della trasformazione di prodotti agricoli, con particolare attenzione al settore olivicolo-oleario, nel processo di transizione ecologica al centro dell'European Green Deal, che il piano Next Generation EU si propone di perseguire insieme alla transizione digitale e alla ripresa dalla crisi generata dal Covid. Attraverso questa misura, si offre infatti alle imprese agricole e agroalimentari una prima risposta agli obiettivi ambientali e climatici posti dalla strategia Farm to Fork, che fissa una serie di target in materia di riduzione dell'uso di pesticidi chimici, fertilizzanti e antimicrobici, oltre che di aumento della superficie destinata all'agricoltura biologica. Obiettivi, si legge nel PNRR, che impongono agli agricoltori di “trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio le nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l'uso dei fattori produttivi".

Gli aiuti dovrebbero quindi incoraggiare l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e di agricoltura 4.0 che permettano di individuare correttamente i fabbisogni e di ottimizzare il dosaggio degli input chimici, ma anche sostenere il rinnovo del parco automezzi, finanziando la sostituzione dei veicoli fuoristrada Euro 1 - che rappresentano circa l'80 per cento del parco attuale - con mezzi a zero emissioni o che funzionino esclusivamente a biometano conformemente ai criteri stabiliti dalla direttiva RED II (direttiva UE 2018/2001). L'obiettivo fissato dal PNRR consiste in una riduzione dell'utilizzo dei pesticidi del 25-40% a seconda dei casi applicativi, mentre dal rinnovo del parco mezzi si attende una riduzione delle emissioni del 95% rispetto ad oggi.

In ottica di economia circolare, inoltre, il Recovery si prefigge di sostenere anche gli investimenti per l'ammodernamento della lavorazione, dello stoccaggio e del confezionamento dell'olio extravergine di oliva. I contributi dovrebbero quindi incentivare interventi diretti a migliorare la sostenibilità del processo produttivo, a ridurre e/o eliminare la generazione di rifiuti e a favorire il riutilizzo a fini energetici.

Per approfondire: Cosa prevede la strategia Farm to Fork

Cosa sappiamo sui bandi PNRR per agricoltura 4.0 e olivicoltura

Il cronoprogramma del PNRR posiziona la partenza del progetto già nel 2021, ma le procedure attuative della misura sono ancora in fase di definizione. La prima ipotesi di lavoro, anticipata dal Ministero delle Politiche agricole a FASI nel mese di ottobre, era quella di attuare il progetto di investimento 2.3 della M2C1 con il coinvolgimento dell’INAIL, attraverso un accordo di collaborazione con l’Istituto e l'emanazione di un avviso pubblico sul modello del bando ISI Agricoltura, che generalmente incentiva l'utilizzo di macchine più sicure e meno inquinanti nel settore. Una volta scartata la procedura del click day - tipica dei bandi INAIL, ma incompatibile con l'attenzione alla qualità, alla coerenza con gli obiettivi delle call e alla credibilità dei target che caratterizza il PNRR - il Mipaaf ha però individuato alcune difficoltà di implementazione del bando sul modello ISI. Difficoltà, ha spiegato il ministro Patuanelli in audizione in Parlamento il 14 dicembre, che stanno spingendo in direzione di un ruolo non solo formale delle regioni. Si andrebbe così verso una regionalizzare della misura, con le amministrazioni regionali, che hanno maggiore conoscenza dei territori, chiamate a selezionare i migliori progetti e ad individuare i beneficiari dei finanziamenti.

In attesa di sciogliere definitivamente questo nodo, altri aspetti della procedura attuativa sono stati chiariti. I 500 milioni del PNRR andranno per una quota di 400 milioni alla linea di intervento per l'innovazione della meccanizzazione del settore agricolo e per i restanti 100 milioni di euro a favore dell'ammodernamento dei processi di trasformazione, stoccaggio e confezionamento dell'olio extravergine di oliva.

La prima a partire dovrebbe essere la linea d'azione per il settore olivicolo, prevista entro il primo trimestre 2022. I beneficiari sarebbero le imprese della trasformazione di prodotti agricoli, in particolare dell'olio d’oliva, a fronte di investimenti per l'ammodernamento della lavorazione, dello stoccaggio e del confezionamento di prodotti alimentari, per migliorare la qualità del prodotto e la sostenibilità del processo produttivo, ridurre e/o eliminare la produzione di rifiuti e favorirne il riutilizzo a fini energetici.

Entro il primo trimestre 2023 dovrebbe invece partire la procedura per la meccanizzazione del settore agricolo. I beneficiari saranno le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e i contributi andranno a progetti volti al miglioramento della sostenibilità globale dell’azienda agricola attraverso incentivi per l’acquisto di macchinari e attrezzature innovative per abbattere le emissioni inquinanti e ridurre l’uso di input chimici, in linea con quanto previsto dal PNRR. Le spese ammissibili dovrebbero quindi riguardare l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali che contribuiscano al raggiungimento dei target ambientali indicati da Farm to Fork.

Il target finale è arrivare a una soglia di 15mila beneficiari dei contributi a fondo perduto entro la fine del 2026.

Verso il Piano strategico PAC dell'Italia

Photo credit: Foto di Elsemargriet da Pixabay 

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o