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Bruxelles avvia la revisione del Regolamento de minimis

Vestager - Photo credit: European Union, 2016 Photographer: Mauro BottaroLa Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica per invitare tutte le parti interessate a fornire un feedback sulla proposta di revisione del Regolamento de minimis e sulle nuove soglie di esenzione dalla notifica a Bruxelles per gli aiuti di importo limitato. UE proroga i regolamenti sugli aiuti di Stato. Deroghe per imprese in difficolta'

La call for evidence pubblicata il 27 giugno apre la strada alla modifica dell'attuale Regolamento de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013) in scadenza il 31 dicembre 2023. Nel luglio 2020 la Commissione ha infatti proposto un pacchetto in materia di aiuti di Stato contenente, tra le altre cose, la proroga del Regolamento de minimis, del Regolamento GBER e delle Linee guida sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà fino al 2023.

Che cos'è il de minimis e come cambierà con il nuovo Regolamento UE?

Il Regolamento de minimis si applica alle imprese di qualsiasi settore, ad eccezione di quelle operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, qualora l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate o qualora l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari. Sono inoltre esclusi dal perimetro del Regolamento gli aiuti per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione, e gli aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione.

Le norme attuali stabiliscono che gli Stati membri possono concedere un sostegno fino a 200mila euro in tre anni per ciascun beneficiario senza passare per la notifica alla Commissione e la preventiva approvazione di Bruxelles, in quanto – entro tali limiti – non ci si attende un impatto sulla concorrenza e sugli scambi nel mercato unico dell'UE e le agevolazioni non sono considerate aiuti di Stato.

L'intenzione della Commissione è quella di aggiornare l'attuale soglia de minimis, tenendo conto dell'inflazione passata e stimata per il periodo 2014-2030 e dei recenti sviluppi economici. Parallelamente, con il nuovo Regolamento l'Esecutivo UE punta a introdurre un registro obbligatorio dei beneficiari, che consenta sia di rafforzare la trasparenza per le parti interessate e gli Stati membri, che di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese che attualmente utilizzano un sistema di autodichiarazione.

La consultazione sarà aperta fino al 25 luglio 2022. Tutte le parti interessate, in particolare gli Stati membri e le imprese che svolgono attività in tutto lo Spazio economico europeo, possono presentare le proprie opinioni in qualsiasi lingua ufficiale dell'UE sul portale Have your say della DG Concorrenza. La Commissione terrà conto degli esiti della consultazione nella sua proposta di revisione delle norme sugli aiuti di Stato de minimis.

Per approfondire: Che cosa è il regime "de minimis"?

Partecipa alla consultazione pubblica sul Regolamento de minimis