
“Un piano pragmatico su come fare di più con meno”, con un aumento limitato dei contributi nazionali ed economie mirate su alcuni programmi finanziari. Così il presidente Jean-Claude Juncker ha definito la proposta di Quadro finanziario pluriennale post 2020 adottata mercoledì dalla Commissione europea e discussa in plenaria al Parlamento europeo.
La proposta dell'Esecutivo prevede 1.135 miliardi di euro in impegni e 1.105 miliardi di euro in pagamenti (espressi in prezzi del 2018), che tenendo conto dell'inflazione corrispondono a un ordine di grandezza analogo a quello del bilancio europeo 2014-2020. Un buon compromesso tra l'ambizione del Parlamento, da un lato, e la disponibilità degli Stati membri, dall'altro, ha commentato il commissario al Bilancio Günther H. Oettinger intervenendo al PE.
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