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Dl Incendi: 100 milioni ai Comuni per interventi di prevenzione

Imagen de Daniel Zuflucht en Pixabay Le risorse serviranno ad esempio per realizzare vasche di rifornimento idrico, postazioni di atterraggio dei mezzi di soccorso e per la manutenzione di boschi e aree periurbane. All’istruttoria delle domande dei Comuni parteciperanno anche le Regioni.

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E’ stata pubblicata in Gazzetta ufficiale (GURI) la legge 155-2021 di conversione del dl incendi (dl 120-2021) recante “Disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile”.

Dopo gli eventi che quest'estate hanno devastato metà penisola, infatti, in questi mesi il governo è corso ai ripari con la messa in campo di interventi e modifiche normative volte a rafforzare le azioni di prevenzione degli incendi boschivi e migliorare le capacità di lotta attiva agli incendi.

Tra le misure figura anche lo stanziamento di 100 milioni di euro nel triennio 2021-2023, con cui saranno attuate le misure promosse dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna.

Il decreto interessa inoltre il PNRR, destinando 150 milioni di euro, disponibili nella Componente n. 4 della Missione 2 (M2C4), alle misure di lotta contro gli incendi boschivi e in particolare alla realizzazione di un sistema avanzato e integrato di monitoraggio del territorio.

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I fondi per i Comuni contro gli incendi

Più nello specifico, lo stanziamento di 100 milioni è previsto all’articolo 4 del dl 120-2021 che infatti, oltre a potenziare i piani regionali, prevede anche fondi specifici nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) per il finanziamento di interventi volti a prevenire gli incendi boschivi sia nelle aree interne del Paese in cui il rischio di incendio è elevato, sia nei Comuni localizzati nelle Isole minori.

Il decreto Incendi dispone infatti che, nell’ambito SNAI, una quota delle risorse non impegnate autorizzate dall’articolo 1, comma 314, della legge di bilancio 2020 - nell’importo di 20 milioni per l’anno 2021 e di 40 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023 a valere sul Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie- venga destinata al finanziamento di interventi volti a prevenire gli incendi boschivi.

Cinque le tipologie di interventi che potranno essere realizzati:

  • Il contrasto all’abbandono di attività di cura del bosco;
  • La previsione di postazioni di atterraggio dei mezzi di soccorso;
  • La realizzazione di infrastrutture, quali vasche di rifornimento idrico utili ad accelerare gli interventi di spegnimento degli incendi, vie di accesso e tracciati spartifuoco;
  • Le misure per consentire il passaggio dei mezzi di spegnimento;
  • La realizzazione di attività di pulizia e manutenzione delle aree periurbane, finalizzate alla prevenzione degli incendi.

Per evitare ritardi e lungaggini di ogni sorta nella realizzazione delle opere, il decreto ha anche stabilito che l’approvazione del progetto definitivo equivarrà a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori.

Per quanto riguarda invece le richieste di interventi avanzate dai Comuni interessati (inclusi quelli delle isole minori), il dl Incendi ha previsto che le istanze saranno valutate nell’ambito di un’istruttoria a cui prenderanno parte le Regioni, il Dipartimento per la Protezione civile e i Ministeri competenti.

Il PNRR e i finanziamenti ai Comuni

Le risorse del PNRR per il contrasto agli incendi

Il dl 120-2021 stabilisce inoltre che, fermo restando lo stanziamento di 40 milioni per l'acquisto di mezzi operativi e di attrezzature per la lotta attiva agli incendi boschivi previsto dall'articolo 2, alla realizzazione delle misure di lotta contro gli incendi boschivi concorrono le risorse disponibili nell’ambito del PNRR (M2C4), specificamente destinate alla realizzazione di un sistema avanzato e integrato di monitoraggio del territorio, nel limite di 150 milioni di euro.

Le altre misure del decreto Incendi

Oltre allo stanziamento dei 100 milioni di euro per le aree interne, il decreto ha anche ridisegnato la governance della prevenzione incendi, prevedendo anche un potere sostitutivo delle Regioni nel caso in in cui Comuni non provvedano ad aggiornare il catasto dei terreni incendiati.

Alla Protezione civile spetta invece la redazione di un Piano Nazionale triennale di aggiornamento tecnologico delle azioni di prevenzione e lotta attiva agli incendi, a cui sono dedicate specifiche risorse per acquisire altri mezzi operativi.

Previsto infine anche un inasprimento delle pene per reati, nonché il vincolo per i Programmi Operativi Nazionali approvati nell’ambito della programmazione dei Fondi strutturali europei 2021-2027 e finalizzati nello specifico a tutelare la sicurezza e l’incolumità dei territori e delle persone a tenere conto anche dell’esigenza di dotare di dispositivi di videosorveglianza i Vigili del Fuoco, le forze armate e le forze dell’ordine impegnate nella prevenzione e nello spegnimenti degli incendi boschivi, così da facilitare la rilevazione di focolai.

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Consulta il testo del dl 120-2021

Consulta il testo coordinato della Legge di conversione del dl 1202-2021 (L. 155-2021)

Imagen de Daniel Zuflucht en Pixabay