Cessione credito e sconto in fattura: aggiornato il software per comunicare le opzioni sui bonus edilizi

Cessione del credito - Foto di Oleg Magni da PexelsDopo l’approvazione del decreto Antifrodi sui bonus edilizi e il rilascio del nuovo modello per la comunicazione delle opzioni “cessione del credito” o “sconto in fattura”, adesso l’Agenzia delle entrate ha aggiornato anche il software per alcuni casi ben specifici.

Cosa prevede il decreto Antifrodi sui bonus edilizi

Come previsto infatti dalla Faq n. 1 del 22 novembre scorso - che chiarisce il nuovo quadro dei bonus edilizi alla luce del decreto Antifrodi - l’obbligo di apposizione del visto di conformità alla comunicazione per la cessione del credito o sconto in fattura (previsto dal dl Antifrodi) non sussiste per il contribuente che ha pagato le fatture del fornitore in data 11 novembre 2021 e che al 12 novembre 2021 (data di entrata in vigore del decreto) non ha ancora provveduto all’invio della comunicazione telematica per l’opzione.

L’aggiornamento del software operato ieri dall’Agenzia delle entrate opera quindi in questa direzione, consentendo l’invio delle comunicazioni delle opzioni esercitate entro l’11 novembre 2021, per le quali non è richiesta l’apposizione del visto di conformità.

Per approfondire: La legge di Bilancio e le proroghe dei bonus edilizi

Le nuove modalità di comunicazione delle opzioni “cessione credito” e “sconto in fattura”

L’aggiornamento del software rappresenta quindi un nuovo tassello del sistema che permette ai cittadini di beneficiare dei bonus edilizi in maniera alternativa alle detrazioni pluriennali previste di base.

Il 12 novembre infatti, all’indomani dell’approvazione del decreto Antifrodi, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il provvedimento che recepisce le modifiche introdotte dal decreto legge 157-2021, approvando anche le istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione della comunicazione per fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito relative alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica.

In particolare - spiegano dell’Agenzia - le ultime istruzioni modificano quelle contenute nel provvedimento dell’8 agosto 2020, nonchè il modello di comunicazione approvato con il provvedimento del 12 ottobre 2020 e le relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello di comunicazione approvate con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 20 luglio 2021.

L’invio alle Entrate della comunicazione su sconto in fattura e cessione credito

Per beneficiare dei bonus edilizi tramite una delle due opzioni alternative previste dalla normativa, il cittadino deve infatti inviare una comunicazione alle Entrate.

Come previsto dai precedenti provvedimenti, la comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 ottobre ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato dal provvedimento del 12 novembre 2021.

Sconto in fattura o cessione del credito?

Come hanno infatti imparato a conoscere i contribuenti alle prese con i vari interventi di ristrutturazione edilizia, negli ultimi anni il governo ha introdotto delle opzioni alternative per fruire delle agevolazioni fiscali connesse ai lavori.

Da un lato infatti il contribuente può optare per il cosiddetto sconto in fattura che consiste in un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore, quindi, recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

Dall’altro invece il contribuente può optare per la cessione del credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

Consulta il proveddimento del 12 ottobre 2020

Consulta il provvedimento del 20 luglio 2021

Consulta il provvedimento del 12 novembre 2021

Consulta le FAQ sul decreto Antifrodi