Contributi a fondo perduto all’industria conciaria per innovare la produzione

 

Industria conciaria - Foto di Anna Shvets da PexelsA disposizione ci sono 30 milioni di euro, risorse stanziate da un decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e rivolte a un settore importante del made in Italy.

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Dopo la fase di sofferenza dovuta all’emergenza Covid, l’industria conciaria ha visto nel 2021 i primi segnali di ripresa. Ora però deve fronteggiare un altro ostacolo di non poco conto: l’aumento dei prezzi delle materie prime. 

E’ in questo contesto che il MISE ha previsto contributi a fondo perduto ad hoc per un settore chiave del made in Italy, che va dalle calzature all’arredamento fino all’automotive e che vanta imprese distribuite nei vari distretti produttivi.

I contributi sono rivolti alle imprese appartenenti ad un distretto conciario sul territorio nazionale che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento in grado di accrescere la competitività attraverso l’introduzione di processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto.

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti con spese comprese tra un minimo di 50mila e un massimo di 200mila euro, che includono anche attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, oltre alle spese volte a garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti

La soglia massima delle spese ammissibili si innalza invece fino a toccare quota 500mila euro per i progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche.

Il decreto, firmato anche dal ministro dell'Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. 

Con un prossimo provvedimento MISE verranno definiti i termini e le modalità per richiedere il contributo, che andranno inviate a Invitalia, cui è affidata la gestione della misura per conto del Ministero.

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