Il patto rurale e il Piano d'azione di Bruxelles per il futuro delle campagne

 

Patto rurale - Photo credit: Foto di max_gloin da Pixabay Entro fine anno la Commissione europea dovrà esaminare, insieme al Comitato delle regioni, le modalità per conseguire gli obiettivi della visione di lungo termine per il futuro delle campagne presentata il 30 giugno per rendere le zone rurali dell'UE più resilienti, connesse e prospere.

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Sulla base di analisi, previsioni e delle consultazioni con i cittadini e altri soggetti attivi nelle zone rurali, Bruxelles ha proposto un Patto rurale e un Piano d'azione rurale che individuano nella globalizzazione, nell'urbanizzazione e nell'invecchiamento della popolazione le principali sfide da affrontare, insieme alla transizione verde e digitale. I documenti tengono conto anche delle diversità geografiche all'interno dell'Unione, delle esigenze specifiche e dei punti di forza di ciascun territorio, oltre che delle grandi tendenze in atto a livello globale e dei problemi comuni alle aree rurali, dai cambiamenti climatici all'invecchiamento della popolazione, dall'insufficienza delle infrastrutture all'assenza di opportunità di lavoro diversificate.

Attraverso il Patto rurale Bruxelles propone di riunire soggetti a livello dell'UE, nazionale, regionale e locale per sostenere gli obiettivi comuni della visione, migliorare la coesione economica, sociale e territoriale e rispondere alle aspirazioni condivise delle comunità rurali. La Commissione contribuirà a questo quadro attraverso le reti esistenti, incoraggiando lo scambio di idee e migliori pratiche a tutti i livelli.

Il Piano d'azione rurale dell'UE, invece, individua i settori di intervento e le iniziative faro per promuovere uno sviluppo rurale sostenibile, coeso e integrato e rendere le zone rurali:

  • più forti: sensibilizzando le comunità rurali, migliorando l'accesso ai servizi e facilitando l'innovazione sociale;
  • connesse: migliorando la connettività sia in termini di trasporti che di accesso digitale;
  • resilienti: preservando le risorse naturali e rendendo più ecologiche le attività agricole per contrastare i cambiamenti climatici e garantendo al contempo la resilienza sociale grazie all'accesso a corsi di formazione e opportunità di lavoro diversificate;
  • prospere: diversificando le attività economiche e migliorando il valore aggiunto delle attività agricole e agroalimentari e dell'agriturismo.

La Commissione sosterrà e monitorerà l'attuazione del Piano d'azione rurale dell'UE, cui contribuiranno anche i fondi europei della Politica agricola comune (PAC) e della Politica di coesione. L'Esecutivo UE aggiornerà regolarmente i contenuti del Piano, sarà in contatto con gli Stati membri e gli operatori attivi in ambito rurale per mantenere un dialogo sulle questioni rurali e introdurrà delle "verifiche rurali" che consentiranno di riesaminare le politiche dell'UE con l'obiettivo di individuare e valutare meglio l'impatto e le implicazioni potenziali di una iniziativa politica della Commissione sull'occupazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile in queste aree. Un osservatorio presso la Commissione, infine, migliorerà la raccolta e l'analisi dei dati sulle zone rurali e permetterà di definire meglio le politiche di sviluppo.

Entro metà 2023 la Commissione farà il punto sulle azioni finanziate sia a livello UE che nei singoli Stati membri, mentre a inizio 2024 una relazione pubblica individuerà settori e priorità su cui concentrare azioni e risorse finanziarie e indicherà gli step successivi da compiere sulla base del Piano d'azione.

Per approfondire: Agricoltura: verso il Piano strategico PAC dell'Italia

Consulta il Patto rurale e il Piano d'azione UE per le zone rurali

Photo credit: Foto di max_gloin da Pixabay 

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