UE lancia test per sistema interoperabilita' Immuni e app tracciamento

 

UE test per gateaway interoperabilità appBruxelles sta creando un servizio gateway di interoperabilità che collega le applicazioni nazionali di tracciamento dei contatti e allerta in tutta l'UE. È stata completata una prima tappa importante: l'inizio dei primi test dell'infrastruttura in alcuni Stati membri.

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Sfruttare appieno il potenziale delle applicazioni mobili di tracciamento dei contatti di prossimità e allerta, al fine di spezzare la catena delle infezioni da coronavirus e salvare vite umane. È questo l'obiettivo della Commissione europea, intenta a compiere i primi passi verso la creazione di un sistema di interoperabilità per sincronizzare le app di contact tracing dei 27 Paesi UE.

La Commissione ha dato il via alle prime prove di collegamento tra i server back-end delle applicazioni ufficiali di Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia e Lettonia e un server gateway appena installato.

Thierry Breton, commissario per il mercato interno, ha spiegato che: "molti Stati membri hanno introdotto applicazioni nazionali di tracciamento dei contatti e allerta. Ora è giunto il momento di farle interagire. I viaggi e gli scambi personali sono al centro del progetto europeo e del mercato unico e in questi tempi segnati dalla pandemia il gateway contribuirà ad agevolarli e a salvare vite umane."

"Con il nuovo aumento dei contagi, queste applicazioni possono integrare altre misure, come un maggior numero di test e il tracciamento manuale dei contatti. Se diffuse a sufficienza possono aiutarci a spezzare la catena delle infezioni", ha sottolineato la commissaria per la salute Stella Kyriakides.

Cos'è e come funziona il sistema di interoperabilità?

L'istituzione del servizio gateway di interoperabilità da parte della Commissione dà seguito all'accordo degli Stati membri sulle specifiche tecniche, volto a fornire una soluzione europea per garantire lo scambio sicuro di informazioni tra i back-end delle applicazioni nazionali di tracciamento dei contatti e allerta basate su un'architettura decentrata. Ciò riguarda pressoché tutte le applicazioni di tracciamento lanciate nell'UE.

Il gateway, un'infrastruttura digitale che garantisce la trasmissione di informazioni tra i server back-end delle applicazioni nazionali, permetterà a tali applicazioni di funzionare senza soluzione di continuità anche a livello transfrontaliero. In questo modo gli utenti dovranno installare solo un'applicazione e potranno comunque segnalare un test positivo all'infezione o ricevere un'allerta anche quando viaggiano all'estero.

La stessa tecnologia farà circolare in modo efficiente gli identificativi arbitrari tra le applicazioni nazionali, in modo da ridurre al minimo la quantità di dati scambiati e quindi il consumo di dati da parte degli utenti. Lo strumento, inoltre, tratterà esclusivamente le chiavi arbitrarie generate dalle applicazioni nazionali; le informazioni scambiate saranno pseudonimizzate, criptate, limitate al minimo indispensabile e conservate solo per il tempo necessario al tracciamento delle infezioni e non sarà possibile l'identificazione di singole persone.

Il gateway è stato sviluppato e realizzato da T-Systems e SAP, sarà gestito dal Data Centre della Commissione a Lussemburgo e sarà operativo a partire da ottobre, al termine di una fase di test.

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