Sviluppo sostenibile – stakeholder indicano le priorita' UE

 

Sviluppo sostenibile La piattaforma multi-stakeholder UE per seguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile indica le priorità da discutere in futuro, ad esempio come integrare gli SDGs nel contesto del quadro finanziario pluriennale.

Ecco come istituzioni e industria puntano sullo sviluppo sostenibile

Prima riunione della piattaforma multilaterale ad alto livello della Commissione, incaricata di seguire l'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU nell'UE.

Oltre a indicare i temi prioritari da affrontare, i membri della piattaforma hanno convenuto di dare un contributo comune al documento di riflessione della Commissione "Verso un'Europa sostenibile entro il 2030", che è stato annunciato nel programma di lavoro della Commissione per il 2018 e che sarà adottato entro la fine dell'anno.

Sviluppo sostenibile – le priorita' europee

Al contempo, per accrescere la trasparenza ed aprire il processo di riflessione a tutti i cittadini, questi ultimi sono invitati a fornire suggerimenti per una valida realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, che saranno poi trasmessi ai membri della piattaforma. La piattaforma aiuterà inoltre la Commissione a preparare il processo di selezione per la consegna di un premio annuale sulla sostenibilità.

Cos'è la piattaforma multi-stakeholder UE per seguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Il varo della piattaforma è in linea con il nuovo approccio che intende mettere in contatto tutti i soggetti interessati allo scopo di sostenere il lavoro della Commissione.

Ne fanno parte rappresentanti del mondo accademico, delle organizzazioni non governative (ONG), delle imprese, della società civile, del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato europeo delle regioni, e nello specifico:

  • due istituzioni: Comitato delle Regioni e Comitato economico e sociale europeo;
  • le organizzazioni delle imprese: Business Europe (che riunisce 41 associazioni nazionali di rappresentanza delle imprese, provenienti da 35 paesi), European Trade Union Committee for Education (ETUCE, l’organizzazione europea dei sindacati della conoscenza), Confederazione europea dei sindacati (ETUC), Comitato delle organizzazioni professionali agricole dell’Unione europea (COPA), International Integrated Reporting Council (IIRC, ente globale composto da organismi regolatori, investitori, aziende, enti normativi, professionisti operanti nel settore della contabilità e ONG), Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE), Eurocities (organizzazione che raccoglie oltre 140 amministrazioni locali), la Fundación ESADE (un istituto di ricerca), ENEL SpA e Unilever;
  • le ONG: Concord Europe (confederazione di oltre 2mila ONG europee per l’aiuto e lo sviluppo), Confederation of Family Organisations in the European Union (COFACE, confederazione di associazioni europee per promuovere politiche familiari, solidarietà tra le generazioni e diritti dei minori in Europa), CSR Europe (business network per la responsabilità sociale delle imprese), European Environmental Bureau (EEB, federazione di organizzazioni che si impegnano per proteggere l'ambiente e la biodiversità all'interno della UE), European Public Health Alliance (EPHA, ente costituito da organizzazioni non governative dedite alla salute pubblica, da gruppi di pazienti e operatori sanitar), Associazione delle università europee (European University Association – EUA), Forum europeo della gioventù (European Youth Forum), Platform of European Social NGOs (Social Platform), SDG Watch Europe (rete delle organizzazioni della società civile europee con l'obiettivo di garantire l'implementazione da parte dell'Unione Europea e dei suoi Stati Membri, degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – SDGs), Stichting BirdLife Europe (partnership di organizzazioni impegnate nella conservazione degli uccelli), Transparency International (Associazione contro la corruzione), WWF European Policy Programme;
  • 5 esperti: Christian Thimann, Janez Potocnik, Vandinika Shukla, Wiebe Draijer, Sergi Corbalan e Mella Frewen.

Organizzazioni internazionali come la Banca mondiale, le Nazioni Unite e la rete europea per lo sviluppo sostenibile (ESDN) hanno partecipato in veste di osservatori.

Riunendo un gruppo eterogeneo di esperti di discipline e settori diversi, questa piattaforma multilaterale completa il know-how della Commissione e mette a disposizione un forum per lo scambio delle migliori pratiche a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

I punti all'ordine del giorno nella prima riunione

Nel corso del primo incontro gli stakeholder hanno convenuto di dare un contributo comune al documento di riflessione della Commissione "Verso un'Europa sostenibile entro il 2030".

I membri della piattaforma hanno inoltre individuato diverse priorità da discutere in futuro, a partire da come integrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel contesto del Quadro finanziario pluriennale, come generare una crescita inclusiva e sostenibile e come monitorare e riferire sui progressi compiuti.

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Nel complesso, i membri hanno convenuto che la piattaforma dovrebbe aiutare la Commissione ad attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel contesto europeo.

Timmermans: partire dal basso e sfruttare le conoscenze degli interlocutori

La piattaforma è presieduta da Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione UE, responsabile per la Qualità della legislazione, le relazioni interistituzionali, lo Stato di diritto e la Carta dei diritti fondamentali, che ha dichiarato: "L'Europa ha fatto della sostenibilità la sua bandiera, e lo sviluppo sostenibile è al centro dell'agenda della Commissione europea. Dobbiamo partire dal basso e sfruttare le conoscenze e le competenze di una vasta gamma di interlocutori per ridefinire le nostre economie e le nostre società. La piattaforma multilaterale offre agli esperti la possibilità di incontrarsi e imparare gli uni dagli altri. Mi auguro che potremo avviare una stretta collaborazione per mettere a punto la visione e gli strumenti di cui abbiamo bisogno per riuscire a conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile".

Katainen: puntare su economia circolare e finanziamenti sostenibili

Il vicepresidente Jyrki Katainen, responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha aggiunto: "L'economia circolare e i finanziamenti sostenibili sono esempi dell'approccio innovativo che l'Europa ha adottato per garantire che i nostri investimenti non creino soltanto crescita economica, ma comportino anche nuovi vantaggi per il nostro pianeta e i nostri cittadini. L'esperienza che i membri della piattaforma porteranno ci aiuterà ad ottenere risultati concreti per una strategia di crescita sostenibile post 2020".

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