Rinnovabili - consultazione Ue su biomasse

 

Nel quadro della revisione della direttiva sulle energie rinnovabili per il periodo post-2020, la Commissione lancia una consultazione pubblica sulle biomasse

Biomasse - Author: Horia Varlan / photo on flickr

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A poche ore dalla chiusura della consultazione pubblica su efficienza energetica e rinnovabili, e in vista della presentazione di una nuova proposta di direttiva sul tema, la Commissione chiede nuovamente l'opinione degli stakeholder. Stavolta focalizzandosi sulle politiche Ue in materia di biomasse.

In arrivo nuova direttiva Ue efficienza energetica e rinnovabili

“Nel 2016 ci concentreremo sulle proposte legislative volte ad aumentare ulteriormente la quota di energie rinnovabili, ridurre il nostro consumo energetico e garantire la sicurezza del nostro approvvigionamento di gas”, annunciava il commissario Ue per l'Azione per il clima Miguel Arias Canete a novembre.

Nel corso dell'anno, in particolare, la Commissione presenterà una nuova proposta di direttiva sulle energie rinnovabili, che riguarderà il periodo post-2020. Dopo tale data, spiega la Commissione, i target nazionali saranno sostituiti da un obiettivo vincolante a livello Ue: raggiungere almeno il 27% di energie rinnovabili entro il 2030.

Con la nuova direttiva Bruxelles intende centrare una serie di traguardi: creare un ambiente di mercato in cui le rinnovabili siano in grado di attrarre investimenti a costi contenuti; promuovere la cooperazione regionale; permettere ai consumatori di usufruire delle energie rinnovabili a costi ottimali; e incentivare l'utilizzo di tecnologie innovative.

Per mettere a punto il nuovo testo, che dovrebbe essere presentato a fine anno, Palazzo Berlaymont ha lanciato a novembre una consultazione pubblica per raccogliere le opinioni degli stakeholder in fatto di efficienza energetica e rinnovabili (consultazione che si è conclusa il 10 febbraio).

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Consultazione Ue su biomasse

A poche ore di distanza, la Commissione lancia una nuova consultazione pubblica, centrata questa volta sulle bioenergie: le forma di energia, termica e/o elettrica, ottenuta da biomasse, vale a dire “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani” [fonte: direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ].

Nel 2012, le biomasse hanno rappresentato circa i due terzi dei consumi energetici provenienti da fonti rinnovabili nell'Ue, sottolinea la Commissione in una nota; la bioenergia è principalmente utilizzata per il riscaldamento, la produzione di energia elettrica e i trasporti.

In vista della revisione della policy Ue in materia di bioenergie per il periodo post-2020, Bruxelles chiede ai cittadini e agli stakeholder di inviare il proprio parere in materia, entro il 10 maggio 2016.

Photo credit: Horia Varlan via Foter.com / CC BY

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