ISDS - Ue, piu' trasparenza per risoluzione controversie investitore-Stato

 

L'Ue finanzia un registro pubblico di documenti sui casi di risoluzione delle dispute internazionali tra investitore e Stato.

Tribunale

Contesto: Che cosa è la risoluzione delle controversie investitore-Stato?

La risoluzione delle controversie investitore-Stato (Investor-State Dispute Settlement, ISDS) è uno strumento di diritto pubblico internazionale per la risoluzione delle dispute che sorgono tra un investitore straniero e il governo del Paese che ospita l'investimento. Norme sull'ISDS sono incluse in molti trattati bilaterali per gli investimenti e accordi commerciali internazionali.

Nella pratica, quando l'investitore di un Paese A investe in un Paese B e quest'ultimo viola uno dei diritti garantiti all'investitore secondo il diritto pubblico internazionale, nel caso in cui entrambi i Paesi abbiano un accordo sull'ISDS, allora l'investitore può portare la questione di fronte ad un tribunale arbitrale internazionale.

Il registro pubblico dei casi di ISDS

Al fine di contribuire all'aumento della trasparenza nella risoluzione delle controversie tra investitore e Stato, l'Unione europea finanzia con un contributo di 100mila euro il registro pubblico dei documenti relativi ai casi e alle decisioni dei tribunali arbitrali per l'ISDS.

Il registro, spiega Bruxelles, dà attuazione al Regolamento sulla trasparenza della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (United Nations Commission on International Trade Law, UNCITRAL), che consiste un insieme di norme volte a garantire trasparenza e accessibilità alle procedure di risoluzione delle controversie investitore-Stato.

Attualmente, il regolamento sulla trasparenza dell'UNCITRAL si applica a tutti i trattati di investimento stipulati dopo aprile 2014 (mese di entrata in vigore del regolamento stesso). Tuttavia, specifica Bruxelles, la progressiva ratifica di una Convenzione siglata nel marzo 2015 nelle Mauritius estenderà l'applicazione della normativa anche agli accordi precedenti.

La pubblicazione dei documenti e l'apertura delle udienze alle organizzazioni della società civile, commenta la DG Commercio della Commissione europea, hanno lo scopo di aumentare legittimità e responsabilità dei tribunali arbitrali responsabili dell'ISDS. La disponibilità delle informazioni, conclude Bruxelles, promuove, inoltre, la coerenza nelle decisioni e una maggiore prevedibilità per investitori, Stati e tribunali stessi.  

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