Acquisto macchinari ex Legge Sabatini (L. n. 1329/65)

 

La legge Sabatini (legge n. 1329/65) sostiene gli investimenti in macchinari effettuati dalle Pmi, attraverso la concessione di contributi in conto interessi accordati sulla dilazione di pagamento (finanziamento) ottenuta a fronte degli acquisti ammissibili. L’operazione agevolabile è rappresentata dallo sconto di effetti rilasciati a fronte di un contratto di compravendita o locazione finanziaria di macchine.

Il pagamento del prestito deve essere garantito da un privilegio, da costituire sulle macchine stesse. Gli effetti cambiari possono avere scadenza fino a 5 anni dalla data di emissione, purché siano collegati ad un medesimo contratto con dilazione di pagamento (o di locazione, ma con un periodo superiore a 12 mesi).

Con la decentralizzazione dello strumento, alcune regioni hanno introdotto la cosiddetta “nuova Sabatini”, che affianca al contributo in conto interessi un contributo in conto impianti a fronte dell’acquisto di macchinari e la cosiddetta “Sabatini decambializzata” che ha svincolato il finanziamento dall’emissione di effetti cambiari, semplificando la procedura di accesso alle agevolazioni.

Beneficiari
Le piccole e medie imprese operanti in svariati settori ad esclusione dei comparti:

  • siderurgia (per le seguenti categorie: 13.10, 13.20, 27.10, 27.22.1, 27.22.2);
  • costruzioni navali (35.11.1, 35.11.3);
  • pesca (05.01);
  • trasporto (60, 61, 62).

Sono previste limitazioni per i settori della produzione, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, mentre per le imprese operanti nei settori delle fibre sintetiche (24.70) e automobilistico (34.10, 34.20 e 34.30), l’accesso alle agevolazioni è subordinato al rispetto del regime de minimis.

Spese ammissibili
È ammissibile l’acquisto o la locazione finanziaria di macchine utensili (o, in generale, di produzione) nuove di fabbrica, costruite in Italia o all’estero, di costo unitario o complessivo superiore a 516,46 euro.

L’importo dell’investimento non potrà, in ogni caso, superare 1.549.370,70 euro. Questo limite è elevato a 2.324.056,05 euro nell’ipotesi in cui l’impresa abbia ottenuto più agevolazioni per acquisti o locazioni di macchine utensili (o di produzione) riferiti a una stessaunità produttiva o operativa, i cui contratti di compravendita o locazione siano stati trascritti presso il Tribunale competente nei dodici mesi precedenti la data di trascrizione del contratto relativo all’operazione in esame.

Agevolazioni
La misura dell’agevolazione è determinata in percentuale diversa a seconda della collocazione geografica dell’impresa acquirente o locataria. Per le operazioni nelle zone ammesse alla deroga di cui all’art. 87.3.a, il contributo è pari al 100% del tasso di riferimento; nelle aree 87.3.c al 60% del tasso di riferimento; per le restanti aree del territorio nazionale, invece, è pari al 50% del tasso di riferimento.

Lo strumento è gestito da MCC Spa a livello regionale.
Per maggiori informazioni e per consultare le varie disponibilità finanziarie delle regioni: link.

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