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Pubblicato
21 Dec 2010

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Privato
Settori
Sociale
Finalita'
Formazione, Inclusione social, Cooperazione
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Umbria

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Premio, Borsa di studio
Tags
Formazione umbria, Sociale umbria, L 62/2000, Umbria
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Statistiche

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Umbria: borse di studio - L. 62-2000

Data chiusura
28 Jan 2011
Agevolazione
Regionale
Soggetto gestore
Regione Umbria

Descrizione

Bando finalizzato alla concessione del sussidio denominato borsa di studio, per l'anno scolastico 2010–2011.

Possono richiedere il beneficio a sostegno della spesa sostenuta e documentata per l’istruzione, ai sensi della Legge 62/2000, gli alunni residenti in Umbria, che nell’anno scolastico 2010/2011 frequentino la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, statale e paritaria, ovunque ubicata.

 

E' richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  • appartenere a nuclei familiari con reddito calcolato con il sistema I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore ad euro 10.632;
  • aver sostenuto una spesa minima, tra quelle indicate tra le tipologie ammissibili, non inferiore ad euro 51,66.

L'importo delle borse di studio sarà definito dalle singole Amministrazioni Comunali, che ne daranno comunicazione agli interessati, entro i seguenti limiti:

  1. Scuole primarie (ex elementari): importo massimo euro 150;
  2. Scuole secondarie di I° grado (ex medie): importo massimo euro 205;
  3. Scuole secondarie di II° grado (ex superiori): importo massimo euro 360.

L’assegnazione del sussidio della borsa di studio, di importo pari con riferimento ai diversi ordini di scuola, avviene dando la priorità agli alunni appartenenti alle famiglie con i redditi più bassi.

Spese ammissibili

Spese di frequenza della scuola:

  • le somme versate a qualunque titolo alla scuola su deliberazioni del Consiglio di Circolo o d’Istituto, pagate con Bollettino di C/C postale o il cui incasso avvenga tramite rilascio di ricevuta numerata, o comunque risultante da dichiarazione della Scuola;
  • le rette versate a scuole paritarie;
  • le rette versate a convitti annessi ad istituti statali, a convitti gestiti direttamente o in convenzione dalla scuola o dall’Ente locale.

Spese di trasporto:

  • abbonamenti per trasporto su mezzi pubblici;
  • spese di viaggio su linee urbane effettuate con titolo di viaggio nominativo;
  • spese per servizio di trasporto a gestione diretta/indiretta della scuola;
  • attestazione di spesa dalla quale risultino i Km. che intercorrono tra il luogo di abitazione e la scuola frequentata, con dichiarazione di mancanza del servizio pubblico di trasporto.

Spese di mensa:

  • spese per servizi di mensa a gestione diretta/indiretta degli Enti locali;
  • spese per servizi di mensa o di ristoro interni alla scuola documentabili da fattura o dichiarazione della scuola;
  • spese di mensa o di ristoro per gli alunni delle scuole superiori, in esercizi pubblici nella città di frequenza della scuola non coincidente con quella di residenza, in assenza di servizi specifici per studenti, opportunamente documentabili con fatturazione, anche periodica, o con
    titolo fiscale valido.

Spese per sussidi scolastici:

  • spese documentabili per l’acquisto di sussidi didattici, per la frequenza a corsi/attività interne o esterne alla scuola e da questa promosse anche ai fini del riconoscimento dei “crediti formativi”;
  • spese per materiale didattico o strumentale di particolare interesse richiesto dalla scuola, con esclusione delle spese per l’acquisto dei libri di testo ufficiali, laddove si sia già usufruito del beneficio di cui all’art. 27 Legge 448/98.

La domanda può essere avanzata da uno dei genitori dell’alunno, dall’esercente la patria potestà o dallo stesso studente, se maggiorenne.

La domanda, dovrà pervenire inderogabilmente entro il giorno 28 gennaio 2011 al Comune di residenza dell’alunno per il quale si richiede l’erogazione del beneficio, entro l’orario di apertura degli Uffici comunali.

La legge 62/2000 consente di usufruire del beneficio della borsa di studio portando in detrazione nella dichiarazione del redditi, una “somma equivalente dall’imposta lorda riferita all’anno in cui la spesa è stata sostenuta”. Questa possibilità va scelta inderogabilmente al momento della presentazione della domanda.

Per maggiori informazioni consultare i Links.

Pubblicato
21 Dec 2010

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Sociale
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