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Pubblicato
19 Jan 2008

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Privato
Settori
Alimentare, Cultura, Ict, Industria, Servizi, Turismo
Finalita'
Start-up, Sviluppo
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Sardegna

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Contributo, Finanziamento
Tags
Sardegna
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Statistiche

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Sardegna: prestiti d'onore a disoccupati e donne

Data chiusura
15 Feb 2008
Agevolazione
Regionale
Stanziamento
€ 31 500 000
Soggetto gestore
Regione Sardegna - Iniziative Sardegna (In.sar) s.p.a.

Descrizione

Le agevolazioni del prestito d'onore sono destinate ai disoccupati ed inoccupati e alle donne, anche occupate, disponibili al lavoro che mettano in campo un progetto di una nuova impresa individuale nei diversi settori di attività dello sviluppo locale e nei temi della progettazione integrata.

Il Prestito d'onore della Sardegna è una iniziativa promossa dall'Assessorato regionale al Lavoro in attuazione del Piano integrato per il lavoro della legge finanziaria regionale per il 2006 e delle Misure 3.10 e 3.11 dell'Asse III del Por Sardegna 2000-2006.

 

Le risorse assegnate alle due misure sono suddivise tra le otto province sarde e tra sei settori di attività definiti come nuovi bacini per l'impiego. In particolare, le macro attività ammissibili, con la regola del “de minimis”, sono: la salvaguardia, recupero e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale regionale; attività turistiche con particolare riferimento alle nuove tipologie e servizi turistici; le attività artigiane artistiche e tradizionali; i servizi alle comunità locali; i servizi alla persona; le iniziative ad alto contenuto di innovazione.

Requisiti:
- Essere residente in Sardegna da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda;
- essere disponibile a creare una nuova attività imprenditoriale, nella forma di ditta individuale, in uno dei settori di attività definiti come nuovi bacini d’impiego e in una delle aree di attuazione dei progetti integrati di sviluppo (vedi, alla voce normativa, l’elenco esemplificativo riportato all’art. 3 del bando). L'impresa non dovrà essere stata iscritta alla competente Camera di Commercio, industria artigianato e agricoltura prima del giorno successivo alla data di pubblicazione del bando;
- in caso di disoccupati/e e inoccupati/e, aver dato, alla data di presentazione della domanda, la disponibilità al lavoro presso i centri servizi per il lavoro (csl) competenti per territorio. Le donne che intendono accedere alla misura 3.11, non devono essere, inoltre, titolari di quote di altre società;
- non aver usufruito, negli ultimi 3 anni, di aiuti "de minimis" (vedi nota 1) in misura superiore ai limiti previsti dalla normativa comunitaria vigente;
- non avere subito protesti per assegni o cambiali negli ultimi 5 anni;
- non essere coinvolto/a in procedure concorsuali in corso in qualità di socio o garante o fideiussore;
- non aver riportato condanne penali, anche se non passate in giudicato, per reati previsti dal Codice civile in materia di società e consorzi e dalla legge fallimentare (a meno che non sia intervenuta la riabilitazione);
- non essere interdetto/a o inabilitato/a.

Partendo da un investimento minimo di 25mila euro fino al massimo di 50mila, è possibile ottenere, nella misura del 50% delle spese di investimento, un finanziamento agevolato (tasso pari al 30% di mercato), ed un contributo a fondo perduto del restante 50%. Nei limiti del massimo dell'agevolazione pari a 50 mila euro, è disponibile un contributo per le spese di gestione fino a 5.165 euro. Con l'esclusione dell'acquisto dei terreni, di immobili e fabbricati e delle ristrutturazioni e lavori edili, sono ammesse tutte le altre spese di investimento. In particolare, saranno ammesse le spese per investimenti relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali ed immateriali, nuove di fabbrica, necessarie e funzionali al progetto per cui si presenta la domanda, per un ammontare minimo di 25 mila e massimo di 50 mila euro, al netto dell’IVA. Tali spese potranno riguardare:
- attrezzature, macchinari, impianti ed allacci;
- beni immateriali ad utilità pluriennale.

Le domande per il prestito d'onore potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 15 gennaio 2008 fino alle ore 24 del 15 febbraio 2008. La procedura è a "sportello temporale" .

Le istruttorie e la valutazioni saranno condotte in ordine cronologico di invio delle domande e saranno elaborate fino ad esaurimento delle risorse assegnate ad ogni provincia. I beneficiari dovranno impegnarsi a realizzare il progetto e rendicontarlo entro il 31 gennaio 2009. I beneficiari, successivamente alla frequenza obbligatoria di un corso di formazione sull'avvio e la gestione d’impresa della durata di tre giorni, potranno ricevere le agevolazioni al massimo con quattro quote : le prime tre del valore del 30% ciascuna e, a completamento delle spese, il saldo del 10%.

Sia le spese per gli investimenti che quelle per la gestione dovranno essere sostenute successivamente alla data di pubblicazione del bando e regolarmente documentate entro il 31 gennaio 2009. 

Il meccanismo di accesso è semplice: la compilazione della domanda e del formulario di progetto non necessita il ricorso a consulenze. L'informazione e l'assistenza tecnica è fornita gratuitamente dagli sportelli del progetto Impare-Iniziative Sardegna e dai Centri servizi per il lavoro delle Province.

Documentazione:
- Domanda di agevolazione in bollo;
- dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti;
- formulario relativo al progetto per cui si richiede il prestito d’onore;
- preventivi delle spese di investimento (nel caso in cui l’interessato non presenti i preventivi, l’agevolazione sarà ridotta in misura corrispondente ai preventivi mancanti);
- dichiarazione con cui l'interessato/a acconsente al trattamento dei propri dati personali;
- fotocopia del documento di identità.

La documentazione, predisposta sui moduli disponibili alla voce modulistica e racchiusa in un unico plico chiuso, dovrà essere inviata al soggetto attuatore, Iniziative Sardegna (In.sar) s.p.a., tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Iniziative Sardegna (In.sar) s.p.a.
via Mameli, 228
09123 Cagliari

Pubblicato
19 Jan 2008

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