Nel sistema ETS sta per entrare anche il trasporto marittimo

M
|
Strategie
|17 settembre 2020Pulsante icona social per XPulsante icona social per LinkedInPulsante icona social per Facebook
Il trasporto marittimo rappresenta una fonte crescente di emissioni di gas a effetto serra, eppure non è incluso nel sistema europeo per lo scambio delle quote di emissione (ETS). Un cortocircuito che le istituzioni europee dovrebbero risolvere presto. > Legge europea sul clima: le misure per ridurre le emissioni entro il 2050

Già nel documento programmatico pubblicato all’insediamento della Commissione von der Leyen si parlava di estendere al settore marittimo l’Emission Trading System (ETS), il mercato delle emissioni, attivo per tutti gli altri settori da quattordici anni.

Una proposta facilmente spiegata dai dati relativi alle emissioni del settore: l'attività di navigazione globale emette intorno al 2-3% delle emissioni globali di gas a effetto serra, una quantità superiore a quella delle emissioni di qualsiasi Stato membro dell'UE. 

Nel 2017, il 13% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'UE derivanti dai trasporti proveniva dal settore marittimo. 

Il cortocircuito che si è creato in Europa in questi anni è destinato presto a rientrare: le indicazioni provenienti dalle istituzioni europee, infatti, si muovono nella stessa direzione.

Caricamento dei piani...