Chat with us, powered by LiveChatIn arrivo i finanziamenti per l'area di crisi industriale di Melfi, Potenza e Rionero Vulture - FASI
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In arrivo i finanziamenti per l'area di crisi industriale di Melfi, Potenza e Rionero Vulture

|Novità
19 gennaio 2024

Automotive - Photo credit: Foto di lqiuz da Pixabay Grazie alla firma dell'Accordo di programma per il rilancio, la riconversione e la riqualificazione del territorio lucano, su cui pesano il ridimensionamento delle attività dello stabilimento Stellantis e l'impatto della transizione green del settore automotive, i Comuni che rientrano nell'area di crisi di Melfi, Potenza e Rionero Vulture potranno beneficiare delle agevolazioni della legge 181-1989.

Legge 181: finanziamenti per l'area di crisi Termini Imerese

Dopo il riconoscimento dello status di area di crisi complessa, l'area lucana ha compiuto un altro decisivo passo avanti per l'attivazione dei finanziamenti che fanno capo alla legge 181-89.

L'Accordo di programma per l'area di crisi industriale complessa di Melfi, Potenza e Rionero Vulture, firmato il 16 gennaio dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del lavoro - ANPAL, della Regione Basilicata e del Comune di Melfi, oltre a Invitalia che gestirà le agevolazioni per conto del MIMIT, sblocca risorse per 20 milioni di euro. Risorse che finanzieranno progetti di riqualificazione e riconversione produttiva delle aziende della filiera proposti da singole imprese, cooperative, consorzi e reti di impresa.

L'Accordo di programma per l'area di crisi di Melfi

L'intesa riguarda un territorio pesantemente colpito dalla crisi dell'automotive, collegata alle vicende dello stabilimento Stellantis ma anche più in generale ai processi di riconversione dei processi produttivi nella transizione verso l’elettrico, con impatto anche sulle numerose aziende dell’indotto che si occupano di componentistica, trasporti, logistica integrata e servizi.

In tutto sono 49 i Comuni della provincia di Potenza che rientrano nell'area di crisi industriale e quindi nell'Accordo di programma: Abriola, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Baragiano, Barile, Bella, Brindisi Montagna, Calvello, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Laurenzana, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Muro Lucano, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Potenza, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruoti, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Fele, Sant’Angelo Le Fratte, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Tito, Tolve, Trivigno, Vaglio Basilicata, Venosa, Vietri di Potenza.

In questi Comuni l'Accordo di programma prevede la realizzazione di progetti di riconversione che possano contribuire alle produzioni strategiche della Regione Basilicata, in particolare produzione di autoveicoli e mezzi di trasporto e sua componentistica, quindi produzione di gomma, materiali tessili, chimici, plastiche, materiali avanzati, nanotecnologie, le applicazioni per la fotonica, meccanica, meccatronica, robotica, telecomunicazioni e componentistica energetica e in tutti quei settori qualificati per il processo di innovazione e transizione delle specializzazioni manifatturiere già presenti nell’area. Allo stesso tempo, gli investimenti dovranno contribuire alla tutela dei posti di lavoro a rischio e alla creazione di nuove figure professionali.

Gli incentivi della legge 181 per l'area di crisi lucana

Le risorse stanziate dal MIMIT per l'attuazione dell'Accordo di Programma ammontano a 20 milioni di euro, cui si aggiunge una partecipazione della Regione Basilicata pari a 8,7 milioni di euro.

Le agevolazioni saranno gestite e concesse da Invitalia nell'ambito delle procedure previste dalla legge 181, la cui disciplina è stata recentemente adeguata al nuovo Regolamento GBER.

Per essere ammissibili le proposte dovranno riguardare:

  • programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale, in grado di sostenere l’economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile;
  • programmi occupazionali volti al mantenimento o all’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Le agevolazioni potranno essere concesse in forma di contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato.

L'accesso agli incentivi si baserà su una procedura valutativa con procedimento a sportello, nei termini che verranno indicati con apposito avviso.

Per approfondire: La politica industriale dell’automotive Made in Italy nel 2024 riparte da elettrico e incentivi


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