Campania - Invitalia, programma di rilancio area Bagnoli

 

272 milioni di euro per il programma di bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’ex area industriale di Bagnoli-Coroglio.

Area Bagnoli - foto Invitalia

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Dal fallimento della Bagnoli futura al nuovo programma di bonifica e rigenerazione urbana, crisi e prospettive di un'area cruciale per il futuro della Campania.

L'ex area industriale di Bagnoli-Coroglio

La zona di Bagnoli-Coroglio, nella periferia di Napoli, è per decenni sede degli impianti di colossi industriali quali Italsider, Eternit e Cementir. A partire dagli anni Settanta, gli stabilimenti entrano in crisi e a metà degli anni Novanta risultano tutti chiusi o ceduti a investitori esteri. L'area di Bagnoli diventa quindi oggetto di una serie di ambiziosi piani urbanistici per la sua riconversione.

Per l'attuazione del Piano di recupero ambientale dell'area di Bagnoli  viene inizialmente costituita la Società Bagnoli Spa, ma la lentezza nei lavori convince in seguito il Comune di Napoli a procedere a un'operazione di maggiore impatto: nel 2001 vengono quindi acquistati in toto gli spazi dell'area ex Italsider ed ex Eternit. Il Comune diventa quindi proprietario degli spazi e, nell'ambito del Piano Urbanistico Esecutivo (PUE) di Bagnoli-Coroglio, crea la Bagnoli Futura, società di trasformazione urbana che gestisce il progetto di riconversione dal 2002.

Al centro della trasformazione di Bagnoli Futura viene posto il progetto del Parco Urbano, per un totale di 160 ettari di cui 33 di spiaggia, tre chilometri e mezzo di viali alberati, cinque ettari di prati, cinque di laghi artificiali, un'area giochi per bambini, un roseto di tre ettari e diversi altri giardini tematici. Il progetto di rigenerazione prevede anche un parco dello sport, un polo turistico e un grande polo tecnologico.

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Nel 2008 la Bagnoli Futura completa la vendita dei suoli dell'area 4 del PUE per un totale di 7 ettari e avvia le procedure per la realizzazione del polo tecnologico. A fine dello stesso anno viene pubblicata la gara per selezionare le aziende che verranno ospitate nel polo tecnologico, con l'apertura del cantiere prevista per il 2010 e quella del polo fissata per il 2012.

Nel 2011 vengono però sequestrati 2 dei 7 ettari per mancata bonifica. Contestualmente, la presenza della vicina Città della Scienza scoraggia i finanziatori, che si tirano indietro e portano al fallimento del progetto. Ad aprile 2013 le aree ex Italsider e ex Eternit vengono sequestrate nel corso di un'indagine della Procura di Napoli per disastro ambientale. Questo è il colpo di grazia che decreta la fine della società. A maggio 2014 il Tribunale di Napoli, considerata l'impossibilità della società di pagare i debiti contratti, dichiara il fallimento della Bagnoli Futura.

Il programma di bonifica ambientale e rigenerazione urbana

L'ex area industriale di Bagnoli-Coroglio è ora al centro di un programma di governo di bonifica ambientale e rigenerazione urbana, che vede in Invitalia in veste di soggetto attuatore. Nelle scorse ore, in occasione della visita sul posto del premier Matteo Renzi, è stato presentato il progetto per l’ex area industriale campana.

Per l'attuazione del programma è previsto un investimento di 272 milioni di euro.

Economia del mare

Sul litorale, definito da Invitalia il “segno” del rilancio e il principale attrattore dell'area, è prevista la creazione di:

  • una terrazza attrezzata per il tempo libero affacciata sul Golfo di Nisida,
  • moduli commerciali a basso impatto,
  • piscine aggiuntive al mare quale fattore di “destagionalizzazione”,
  • un collegamento al parco con l'interramento di Via Coroglio,
  • due alberghi diversamente segmentati per promuovere lo sviluppo turistico dell'area

Nell'ansa di Nisida è poi previsto un porto turistico da 700 posti barca di medio-grande dimensione e un porto a secco per le barche di dimensione minore. Previsti nella stessa zona anche uno stadio della vela per la preparazione olimpica e un circolo velico. Tra le opere di rilancio della zona, anche la valorizzazione del cosiddetto “miglio azzurro” e la costruzione di un pontile di vetro.

Parco dello sport

Per quanto riguarda il rilancio dell'area del parco dello sport sono previsti interventi di recupero delle opere realizzate, non collaudate e vandalizzate. Sarà inoltre avviata la ricerca di gestori internazionali per assicurare la sostenibilità economico-temporale dell'area.

Nella zona sarà sperimentato l'utilizzo di specie botaniche per la riduzione dell'impatto ambientale e metodi di irrigazione innovativi per la massimizzazione del riuso delle acque.

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Hightech, ricerca, digitale e media

Per la promozione dell'innovazione tecnologica e della ricerca, sono previsti:

  • un campus specializzato in ricerca connessa con l'economia del mare,
  • la prima università di eccellenza internazionale nel Mezzogiorno,
  • un incubatore/acceleratore di startup per le tecnologie del mare,
  • attività di coordinamento con la Città della Scienza.

Si prevede, poi, lo sviluppo di un'industria creativa per la produzione digitale e multimediale.

Agrifood, artigianato e archeologia industriale

Per quanto riguarda il comparto agroalimentare, è prevista la valorizzazione di 28 produzioni DOC, DOCG e DOP e di 300 prodotti tradizionali campani. L'intenzione dei promotori è quella di mettere a sistema l'industria locale del cibo e l'alimentazione di qualità.

E' poi previsto un polo di eccellenza per l'artigianato diffuso, e per, quanto riguarda l'archeologia industriale il programma include:

  • la valorizzazione di tre siti (altoforno, acciaieria e candela afo) considerati di valore storico con prospettiva di uso economico o sociale,
  • la realizzazione di una call internazionale per la valorizzazione da parte di imprese generatrici di sviluppo sostenibile,
  • la messa in campo di attrattori “unici” di investimenti.

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Attività di bonifica

Le bonifiche verranno realizzate in due macro-fasi:

  • attività prioritarie di immediato avvio, da concludere entro il 2016,
  • attività strutturali di medio termine, da avviare entro il 2016 e da concludere entro il 2019.

Infrastrutture di supporto

Per quanto riguarda il comparto infrastrutturale, nell'ambito del programma sono previsti specifici interventi, quali:

  • la realizzazione della Bagnoli Smart Grid,
  • la copertura dell'80% del fabbisogno energetico con fonti alternative,
  • un sottopasso di collegamento tra il litorale e le aree pedonali,
  • piste ciclabili e pedonali,
  • un impianto unitario per il trattamento e il riutilizzo delle acque,
  • la fibra ottica a 100 Mbps e il wi-fi distribuito,
  • un green data center,
  • una funivia tra Posillipo e Nisida.
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