Abruzzo: Regione e imprese firmano contratti di sviluppo

 

BusinessInvestimenti per 52 milioni di euro complessivi in iniziative strategiche e di sviluppo sperimentale. E' quanto prevede un pacchetto di contratti di sviluppo firmati nelle scorse ore da Regione e imprese abruzzesi.

I contratti sono stati siglati a Pescara dal vicepresidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo economico Giovanni Lolli e dai rappresentanti delle 10 aziende abruzzesi coinvolte:

  • Delta Preg Spa;
  • D'Orsogna Dolciaria Srl;
  • Honda Italia Ind.le Spa;
  • Lfoundry Srl;
  • Marramiero Srl.;
  • Pilkington Spa;
  • Sistemi Sospensioni Spa;
  • Straccia Packaging Srl;
  • Tecnomatic Srl;
  • Texol Srl.

Gli interventi prevedono un investimento complessivo di 52 milioni di euro, di cui 13 milioni di euro in agevolazioni pubbliche.

Gli obiettivi specifici dei contratti di sviluppo sono:

  • il consolidamento della produzione esistente,
  • la creazione di nuova occupazione,
  • la spinta all'innovazione, all'ammodernamento e alla riqualificazione settoriale.  

In occasione della firma, il vicepresidente Lolli ha annunciato che la Regione intende procedere in tempi brevi alla firma di altri contratti di sviluppo nelle aree di crisi e in Valle Peligna, altopiano dell'Abruzzo centrale in Provincia dell'Aquila. "In ogni caso, il fondo destinato ai contratti di sviluppo, rifinanziato con 200 milioni di euro dal Governo nazionale", ha proseguito Lolli, "consentirà al nostro sistema industriale di realizzare programmi complessi di investimento, per la riqualificazione settoriale, lo sviluppo di filiere o di poli di specializzazione, il riposizionamento competitivo dei tradizionali settori di specializzazione".

Il contratto di sviluppo, lo ricordiamo, è uno strumento di politica industriale dedicato agli investimenti strategici e innovativi che promuove la creazione di reti di impresa, incentiva la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale e contribuisce all'attrazione di investimenti esteri.

Photo credit: Sebastiaan ter Burg / Foter / CC BY

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