Industria 4.0: Istat, le agevolazioni piu' apprezzate dalle imprese

 

Industria 4.0Credito d’imposta per attività di ricerca e innovazione e iper e super ammortamento sono le misure del Piano nazionale Industria 4.0 più apprezzate dalle imprese italiane. Lo rivela il rapporto 2018 dell’Istat sulla competitività dei settori produttivi.

Iper ammortamento - i chiarimenti MISE sull'agevolazione

Nell’edizione 2018 del Rapporto sulla competitività dei settori produttivi, l’Istat ha realizzato una sezione dedicata la Piano nazionale Industria 4.0, in cui raccoglie le prime valutazioni sulla strategia italiana per la quarta rivoluzione industriale.

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Piano Industria 4.0, le misure che piacciono alle imprese

Tra le principali misure previste dal Piano nazionale Industria 4.0 per stimolare gli investimenti, gli imprenditori italiani ritengono efficaci il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, insieme all’iper e super ammortamento.

Nel dettaglio il super ammortamento ha svolto un ruolo “molto” o “abbastanza” rilevante nella decisione di investire per il 62,1% delle aziende manifatturiere, con valori compresi tra il 57,3% delle piccole imprese e il 66,9% delle medie.

Per quanto riguarda l’iper ammortamento, la sua rilevanza sulle decisioni d’investimento per il 2017 è stata riconosciuta da un ampio segmento di imprese: oltre la metà delle aziende di media (53,0%) e grande (57,6%) dimensione, e da oltre un terzo (34,2%) delle imprese con meno di 50 addetti.

Il credito d’imposta per le spese legate alla ricerca e sviluppo, invece, ha ricevuto un giudizio favorevole da oltre il 40% delle imprese manifatturiere, con picchi vicini al 50% nelle aziende di grandi dimensioni.

Le agevolazioni finanziarie previste dalla “Nuova Sabatini” sono state considerate di rilievo dal 35,2% delle piccole e dal 28,9% delle medie imprese.

Guardando ai settori produttivi, il super ammortamento ha riscosso favore in almeno la metà delle imprese di tutti i comparti, ad eccezione di abbigliamento e altri mezzi di trasporto, mentre l’iper ammortamento ha fornito un impulso relativamente maggiore per le unità attive nei comparti degli apparecchi elettrici (il 58,9% delle unità), di gomma e plastica (57,7%), della metallurgia (55,8%) dell’elettronica e nei macchinari (53,6% in entrambi i casi).

Il credito di imposta per gli investimenti in R&S è stato ritenuto efficace soprattutto dalle unità appartenenti ai settori degli autoveicoli (69,8%) e degli altri mezzi di trasporto (60,0%).

Piani di investimento 2018

Con riferimento ai piani di investimento per il 2018, quasi il 46% delle imprese dichiara di prevedere investimenti in software, circa un terzo (il 31,9%) in tecnologie di comunicazione machine-to-machine o internet of things, il 27% in connessione ad alta velocità (cloud, mobile, big data ecc.) e in sicurezza informatica, in misura direttamente proporzionale alla dimensione d’impresa.

Inoltre, un quarto delle imprese manifatturiere prevede di reclutare risorse dotate di conoscenze coerenti con un avanzamento tecnologico, mentre il 38% intende investire nella formazione della forza lavoro per adeguarne le competenze all’utilizzo delle nuove tecnologie.

In termini settoriali, infine, l’orientamento all’adeguamento tecnologico e alla formazione del personale appaiono più diffusi nei comparti manifatturieri a più elevata intensità tecnologica, quali l’elettronica e gli altri mezzi di trasporto.

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Effetti macroeconomici

In base ad un esercizio di simulazione per valutare l’effetto delle agevolazioni sugli investimenti in macchine e attrezzature (super e iper ammortamento) e in proprietà intellettuale (credito di imposta per le spese in ricerca e sviluppo e software), l’Istat ha determinato che le misure a favore degli ammortamenti determinerebbero un incremento di spesa in macchine e attrezzature pari a 0,1 punti percentuali nel biennio.

L’aumento previsto degli investimenti in proprietà intellettuale è pari a 0,6 e 0,4 punti percentuali rispettivamente nel 2018 e 2019. A sua volta, l’effetto del credito d’imposta per la ricerca e sviluppo genererebbe maggiori investimenti in proprietà intellettuale in misura pari a 0,2 punti percentuali in entrambi gli anni.

L’impatto complessivo delle misure di agevolazione stimolerebbe quindi una crescita degli investimenti totali di 0,1 punti percentuali sia nel 2018 sia nel 2019, come conseguenza di una dinamica più sostenuta sia degli investimenti in macchinari (+0,1 e +0,2 punti percentuali rispettivamente nel 2018 e nel 2019) sia degli investimenti in proprietà intellettuale (+0,8 nel 2018 e +0,6 punti percentuali nel 2019).

Le misure per la digitalizzazione del settore manifatturiero previste dalla Legge di bilancio 2018 dovrebbero quindi alimentare la ripresa degli investimenti - si legge nel rapporto - in particolare un’accelerazione della componente immateriale.

> Rapporto Istat - Capitolo su Industria 4.0

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