Fondi europei: a beneficiarne sono soprattutto i privati

 

audiovisual service ECL'Italia non riesce a spendere i fondi comunitari, ma oggi attraverso un'indagine condotta dall'Ifel, l'istituto per la finanza e l'economia locale dell'Anci, scopriamo che quel poco che spendiamo è anche distribuito in modo frammentario. Cresce però la percentuale delle risorse impegnate. Passando al setaccio i Programmi Operativi (PO) regionali FESR 2007-2013, per un totale di 30 miliardi e mezzo di euro, scopriamo che tra dicembre 2010 e dicembre 2011 la percentuale di impegni sul totale del contributo previsto è più che raddoppiata, passando dal 20,33% al 46,75%.

Anche il livello dei pagamenti è aumentato, seppur in misura minore: in un anno l'incidenza dei pagamenti sul contributo totale è passata dal 10,50% del dicembre 2010 al 19,44 del dicembre 2011.

I beneficiari: al primo posto i privati. In coda scuola università e ricerca
Sono i privati i maggiori beneficiari delle risorse (oltre il 40%), sia nelle Regioni Competitività (14 regioni più PA di Trento e Bolzano), che in quelle Convergenza (Basilicata, -in phasing out - Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). Si tratta soprattutto di imprese, consorzi privati e cooperative. Seguono i Comuni (23,3%) Regioni (18,9%), e, a grande distanza, gli altri enti pubblici e organismi di categoria (10,7%). A favore di interventi presentati dalle Province sono state impegnate il 4% delle risorse, mentre solo l'1,9% è a favore di iniziative presentate da scuole, università ed istituti di ricerca pubblici. In particolare, solo in tre casi le risorse impegnate per i Comuni sono superiori a quelle rilevate per gli operatori privati: Campania (36,1% vs 16,3%), Basilicata (22,9% vs 22%) e Calabria (36,1% vs 19,6%).

Frammentarietà dell'uso dei fondi: progetti sempre più piccoli
La ricerca evidenzia l'estrema frammentazione della distribuzione delle risorse comunitarie: il 43,5% dei progetti si avvale, infatti, di un importo inferiore ai 150mila euro. Dei 5.244 progetti finanziati ai comuni con le risorse dei PO regionali, soltanto 74 superano i 5 milioni di euro, pari all'1,4% dei progetti. Sono soprattutto di interventi finanziati nei comuni delle regioni dell'Obiettivo Convergenza, per i quali la disponibilità di risorse pubbliche è maggiore. Proprio in quest'area si rilevano i due progetti maggiori progetti: la metropolitana a Napoli, i tram a Palermo. Oltre la metà dei progetti finanziati (il 51,6%) ha invece un importo unitario inferiore ai 150mila euro.

Rispetto alla precedente rilevazione del 2011, è aumentato il numero di progetti più piccoli: quelli fino a 150mila euro, infatti, sono passati dal 43,9% al 51,6%. E' qui che emerge la sperequazione tra le Regioni obiettivo Competitività e Convergenza. La percentuale di contributo per gli interventi di piccola taglia è più elevata tra le regioni e le province autonome dell'Obiettivo Competitività. La Liguria in parte si distingue da tale tendenza: i comuni beneficiari in tale Regione infatti si vedono assegnare il 73,0% degli impegni complessivi per interventi di taglia compresa tra i 5 e 50 milioni di euro.

Comuni popolosi, grandi progetti
I piccoli progetti sotto i 150 mila euro diminuiscono con l'aumento della popolazione dei Comuni. Si passa infatti dal 69,4% di interventi nei comuni fino a 2.000 abitanti, per giungere infine al 20,0% nei comuni con almeno 250.000 residenti. Gli interventi di dimensione economica maggiore, con oltre 10 milioni ciascuno, si concentrano nei comuni con più di 20mila cittadini.

Aree di intervento: per l'ICT solo piccoli progetti
Al 71,6% dei progetti presentati dai Comuni per la tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, turistico e culturale è stato assegnato un importo inferiore a 500 mila euro, 2 progetti sono compresi tra i 5 e 10 milioni di euro e soltanto 3 tra 10 e 50 milioni. I progetti di efficientamento energetico sono mediamente contenuti: si tratta per lo più di operazioni riguardanti la pubblica illuminazione urbana e l'applicazione di pannelli fotovoltaici in edifici pubblici. Il 75% di questi non supera i 150 mila euro, percentuale che sale al 97,1% se si considerano gli interventi fino a 500 mila euro.

I 9 progetti con un costo impegnato maggiore cubano complessivamente circa 23 milioni di euro. Anche i progetti di sostenibilità ambientale e salvaguardia del territorio sono mediamente di piccole dimensioni: l'80,2% di questi è al di sotto dei 500 mila euro ed il progetto a cui è stato assegnato finora l'importo più elevato vede come beneficiario il Comune di Salerno, per circa 25 milioni di euro. Infine quasi tutti gli interventi relativi alle nuove tecnologie e all'ICT sono micro progetti: l'89,7% di essi non supera i 150 mila euro.

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Sintesi II Rapporto sulla dimensione territoriale del QSN 2007-2013

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