Agricoltura: via a domande per filiere mais, legumi e soia

 

Legumi - Foto di Polina Tankilevitch da PexelsA partire dal 1° ottobre sarà possibile richiedere i finanziamenti del Fondo per la competitività delle filiere, previsto dalla legge di Bilancio 2020, a sostegno dei settori del mais, dei legumi e della soia.

Mipaaf: al via il bando per contratti di filiera e distretto latte ovino

Le istruzioni operative per l'accesso alle risorse del Fondo per la competitività delle filiere destinate ai settori del mais, dei legumi e della soia sono state appena pubblicate da AGEA.

La dotazione del Fondo, istituito dalla manovra 2020 per sostenere lo sviluppo e gli investimenti delle imprese agricole, privilegiando i settori strategici e quelli che meglio si prestano alla sottoscrizione di contratti tra agricoltori e trasformatori, è stata ripartita dal decreto ministeriale n. 3432 del 3 aprile 2020, assegnando:

  • 11 milioni per la filiera del mais (5 milioni di euro per il 2020 e 6 milioni di euro per il 2021);
  • 9 milioni per la filiera delle proteine vegetali, in particolare legumi e soia (4,5 milioni di euro annui per ciascuna delle annualità 2020 e 2021);
  • 7,5 milioni per la filiera delle carni ovine (3,5 milioni di euro per il 2020 e 4 milioni per il 2021);
  • 2 milioni per la filiera del latte bufalino (per il solo 2020).

> I fondi per l'agricoltura nel Recovery Plan

Come ottenere i contributi per filiere mais, legumi e soia

In base alle istruzioni di Agea, l'accesso al Fondo è aperto alle imprese agricole che abbiano già sottoscritto, ai sensi del decreto Mipaaf del 3 aprile 2020, o che sottoscrivano, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione e/o commercializzazione.

In particolare, il contratto di filiera può essere sottoscritto tra:

  • a) imprenditore agricolo e impresa di trasformazione;
  • b) cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta e impresa di trasformazione;
  • c) imprenditore agricolo, singolo o associato e centro di stoccaggio e/o altri soggetti della fase di commercializzazione che abbiano sottoscritto un contratto con l‘industria di trasformazione.

L’aiuto spettante a ciascun richiedente è commisurato alla superficie agricola espressa in ettari con due decimali, coltivata a mais, legumi (pisello da granella, fagiolo, lenticchia, cece, fava da granella e favino da granella) e soia nel limite di 50 ettari. Per la campagna 2020 l'importo è pari a 100 euro per ogni ettaro coltivato a mais o proteine vegetali (legumi e soia), con opzione di taglio lineare da parte di AGEA in caso di superamento dei fondi annuali disponibili.

La domanda di aiuto può essere presentata a partire dal 1° ottobre 2020 fino al 16 ottobre 2020.

Recovery fund e Bilancio UE: cosa c'è per l'agricoltura

Per leggere l'articolo prego
accedi o iscriviti