Campania - nuovo piano rifiuti dopo condanna Ue

 

Ecoballe - Photo credit: Walter Parenteau / Foter / CC BY-NC-ND

600 milioni da Governo, 100 milioni di fondi Ue, +15% di raccolta differenziata, no a nuovi termovalorizzatori e discariche

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha presentato nelle scorse ore il nuovo Piano regionale per i rifiuti. Un piano con cui l'amministrazione campana intende rispondere alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea, che lo scorso luglio ha condannato l'Italia al pagamento di una maximulta da 20 milioni di euro, con una maggiorazione di 120mila euro da versare ogni giorno fino a quando non saranno rimosse le ecoballe e la situazione in Campania non sarà gestita adeguatamente.

La Regione Chiede 600 milioni di euro al Governo

Per i 5,6 milioni di tonnellate di ecoballe stoccate, per l'85% del totale a Villa Literno, Giugliano e Caivano, ha detto il presidente della Regione in conferenza stampa, l'amministrazione presenterà al Governo, “che a sua volta lo porterà a Bruxelles”, un piano di smaltimento così organizzato:

  • un terzo delle balle sarà trasferito fuori della regione e smaltito in impianti in Italia e in Europa;
  • un terzo sarà trattato attraverso il potenziamento degli STIR (stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti) di Tufino e di Giugliano, dove sarà creata una nuova linea di tritovagliatura per la creazione della frazione organica stabilizzata;
  • un terzo sarà smaltito nello STIR di Caivano, che verrà ampliato per produrre combustibile solido secondario da inviare a cementifici.

Il costo dell'operazione, ha spiegato De Luca, è di 600 milioni di euro, che la Regione chiede al Governo. “Ci rendiamo conto del sacrificio che chiediamo”, ma, ha aggiunto, “saremo operativi, non appena chiudiamo l'accordo con la Presidenza del Consiglio, che si impegna a garantire nella legge di stabilità la copertura finanziaria”.

100 milioni di fondi Ue per il compostaggio

Il nuovo piano, ha detto De Luca in conferenza stampa, prevede la realizzazione di “almeno quattro impianti di compostaggio chiusi per la lavorazione dell'umido", che saranno finanziati dalla Regione attraverso 100 milioni di euro a valere sui fondi europei, “visto che - ha aggiunto il governatore - un impianto come quello di Salerno costa circa 25 milioni".

La Regione, ha aggiunto poi De Luca, intende aumentare del 15% la raccolta differenziata in Campania, che attualmente si attesta al 48%.

No a nuovi termovalorizzatori e a nuove discariche

Il presidente ha poi annunciato che all’Ue la Regione presenterà “un no secco” per nuovi termovalorizzatori. Non si tratta di una questione ideologica, ha detto il presidente, ma di “una questione di merito”; la costruzione dell'impianto, ha spiegato, “richiederebbe un investimento di 350 milioni e almeno 4 anni per entrare in funzione”. Il che, ha concluso sul tema, “non ci pare risponda alle urgenze che abbiamo”.

No anche a nuove discariche. “Non intendiamo avere più neanche una tonnellata di rifiuti indifferenziati che gira in Campania. Tutto il materiale raccolto - ha aggiunto De Luca - verrà inertizzato e magari utilizzato per la ricomposizione morfologica dei territori, reintegrando le decine di cave enormi che ci sono in regione”.

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Ecoballe - Photo credit: Walter Parenteau / Foter / CC BY-NC-ND

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