Veneto: contributi per progetti di ricerca a carattere interregionale

 

RicercaC’è tempo fino al 1° giugno 2013 per partecipare al nuovo bando regionale per il finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale a carattere interregionale. Il bando – dotato di uno stanziamento di oltre 6,4 milioni di euro – intende sviluppare la competitività del sistema produttivo regionale mediante il sostegno a progetti innovativi e stimolare la collaborazione con imprese e organismi di ricerca attivi al di fuori del territorio regionale.

Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, singole o associate in raggruppamenti temporanei d’impresa (RTI) costituiti esclusivamente per la realizzazione dell’intervento.

Può presentare domanda anche una grande impresa esclusivamente se:

  • componente di un RTI in cui gli altri partecipanti siano pmi;
  • dimostri l’effetto di incentivazione prescritto dal regolamento (CE) n. 800/2008 (cioè aumento delle attività o dell'investimento o riduzione dei tempi).

I contributi a fondo perduto sono concessi per progetti che vedano la partecipazione di un partenariato composto almeno da un partner veneto e da un partner estero (impresa o organismo di ricerca) appartenente a uno degli Stati membri dell’Ue.

I requisiti minimi affinché la partnership sia considerata di carattere interregionale sono:

  • la presenza di almeno due partner di due territori (uno dei quali Veneto) appartenenti a Stati membri diversi,
  • la condivisione di un progetto fra i partner che comporti un’effettiva collaborazione e partecipazione al costo totale del progetto per ciascun partner non inferiore al 10%.

La Regione finanzia soltanto la parte di progetto svolta dal partner veneto. Le imprese o gli organismi di ricerca esteri che partecipano al progetto possono essere finanziati da proprie autorità o agenzie di finanziamento, regionali o nazionali, oppure, da fondi propri.

Sono finanziabili attività di ricerca industriale che, partendo dallo status quo aziendale, portino:

  • all’acquisizione di nuove conoscenze per la messa a punto di nuovi prodotti, processi o servizi;
  • all’acquisizione di nuove conoscenze volte a migliorare notevolmente prodotti, processi o servizi esistenti;
  • alla creazione di componenti di sistemi complessi ad esclusione dei prototipi.

Sono inoltre finanziabili attività di sviluppo sperimentale:

  • per la produzione di piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  • per la definizione concettuale, pianificazione e documentazione concernente nuovi prodotti, processi e servizi.

I progetti devono avevo un costo compreso tra 60mila e 400mila euro. Il contributo regionale vari a in relazione alla tipologia di intervento e di beneficiario, dal 25% fino all’80% dei costi ammissibili.

Per leggere l'articolo prego
accedi o iscriviti