Manovra - Cosa contiene la legge di Stabilita' 2017

 

Lancio del piano “Industria 4.0”, taglio dell’Ires e nuova tassazione per i piccoli imprenditori, revisione degli ecobonus.

Governo - fonte: Palazzo Chigi > Industria 4.0 - proroga super ammortamenti

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2017. La manovra vale complessivamente 27 miliardi. E, scorrendo le tabelle elaborate dal Governo, rivela una chiara impronta dedicata alla promozione della crescita. Ma non solo. Un capitolo importante viene riservato alle pensioni, con l’anticipo denominato Ape e diverse misure puntano a velocizzare la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici, sia pubblici che privati.

Pensioni – dal 2017 uscita dal lavoro con prestiti Ape

Salta Equitalia

La manovra, anzitutto, non è composta solo dal disegno di legge principale. Accanto a questo, arriva anche un decreto legge che contiene un pezzo fondamentale dell’intervento dell’esecutivo: l’avvio del processo di chiusura di Equitalia. Per il resto, il testo che approderà a breve in Parlamento contiene misure che vanno dal sostegno agli investimenti agli ecobonus, passando per pensioni e tasse.

Parte Industria 4.0

Sul fronte degli investimenti, il pilastro principale è costituito da Industria 4.0, che avrà un effetto di mobilitazione di risorse pari a 20 miliardi. Dentro questa cifra c’è la proroga del super ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iperammortamento, cioè una maggiorazione dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software), funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa. Per le piccole imprese ci sarà un miliardo dedicato al Fondo di garanzia per le Pmi, che significa fino a 25 miliardi di nuovo credito. Viene anche prorogata la cosiddetta “Nuova Sabatini”.

Imprese, taglio delle tasse

Per quanto riguarda le tasse è confermata la riduzione dell’Ires, che scende al 24 per cento. Per il triennio 2017-2019 viene abolita la cosiddetta “Irpef agricola”. Inoltre, il reddito d’impresa degli imprenditori persone fisiche viene assoggettato all’aliquota Iri del 24%, la stessa dell’Ires, anziché essere ricompreso nel reddito complessivo ed essere sottoposto alla progressività dell’Irpef: in questo modo l’imposta scenderà significativamente. La manovra prevede anche interventi a favore delle partite Iva.

Le misure per le pensioni

Capitolo pensioni. Arrivano sette miliardi in tre anni a sostegno delle pensioni più basse, con l’introduzione e il rafforzamento della quattordicesima e la possibilità di andare in pensione prima. Aumenta la no tax area per i pensionati anche di età non superiore a 75 anni. L’Anticipo pensionistico (Ape) spetterà ai lavoratori che abbiano almeno 63 anni e siano a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia.

Sanità e piano povertà

Ancora, si parla di sanità: viene confermato il finanziamento al Servizio sanitario nazionale che arriva a quota 113 miliardi. Mentre, per il sociale, vengono previste misure a sostegno della povertà. Dal 2018, con risparmi “istituzionali”, ci saranno 500 milioni di aumento del Fondo per la lotta alla povertà. Da subito, 50 milioni al Fondo dedicato alla non autosufficienza. Alle politiche per la famiglia vanno 600 milioni.

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Ricostruzione e bonus sismici

Molte misure sono dedicate alla messa in sicurezza del paese e alla ricostruzione. In dettaglio 4,5 i miliardi andranno alla ricostruzione di Accumoli, Amatrice, Arquata e degli altri territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016. Mentre tre miliardi in tre anni serviranno per i bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie (anche per condomini e alberghi), per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. Previsto anche il potenziamento degli sconti per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.

Cosa cambia per gli investimenti pubblici

Dal lato degli investimenti pubblici, ci saranno dodici miliardi aggiuntivi in tre anni per le infrastrutture dedicate all’ambiente e alle attività produttive, a partire dall’attuazione del Masterplan per il Mezzogiorno. Alle periferie andranno 2,1 miliardi. Mentre, per gli enti territoriali, ci saranno tre miliardi a supporto dei bilanci di Regioni, Comuni ed altri enti locali.

> Slide legge di bilancio

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