Bando Fondo Crescita Sostenibile-FCS: finanziamenti all'innovazione per ICT e industria

 

Author: RDECOM / photo on flickr Aggiornamento del 9 dicembre 2014 - Il Ministero dello Sviluppo economico destina 400 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile a due bandi per progetti di ricerca e sviluppo nell'ICT e nell'industria sostenibile.

Con decreto ministeriale del 10 ottobre 2014, pubblicato il 4 dicembre in Gazzetta ufficiale, il MISE ha destinato 400 milioni di euro del FCS alla copertura finanziaria di due interventi per la promozione di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo.

In particolare, si tratta di due bandi per il finanziamento di grandi progetti nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione elettroniche (ICT), coerenti le finalità dell'Agenda digitale italiana, e nel comparto della cosiddetta industria sostenibile.

Il bando per progetti in ambito ICT

Il primo bando, approvato con decreto ministeriale del 15 ottobre e pubblicato in Guri insieme al decreto di assegnazione dei fondi, dispone di 150 milioni di euro ed è dedicato a grandi progetti:

  • finalizzati a sfruttare al meglio il potenziale delle ICT per favorire l'innovazione, il risparmio, la crescita economica e occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili;
  • in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell'economia del Paese, avvalendosi dell'impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, come definite nell'ambito del programma Horizon 2020.

I progetti, di durata non superiore a 36 mesi e avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni.

I contributi, nella forma del finanziamento agevolato, possono essere richiesti da centri di ricerca e imprese, comprese le start-up innovative, anche congiuntamente tra loro, ma senza superare la soglia di cinque soggetti aggregati, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali il consorzio e l'accordo di partenariato.

Il finanziamento copre il 60% delle spese ammissibili per le piccole e medie imprese e il 50% per quelle di grandi dimensioni.

In aggiunta al finanziamento è concessa un'agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10 per cento per quelle di grande dimensione.

Il bando per l'industria sostenibile

Il secondo bando, approvato con decreto ministeriale del 15 ottobre e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 5 dicembre, dispone invece di 250 milioni di euro.

I finanziamenti sono destinati a progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Le proposte devono prevedere l'utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali, come definite nel programma Horizon 2020, e avere un rapido impatto sulla competitività e immediate applicazioni industriali.

Le spese ammissibili non devono essere inferiori a 5 milioni di euro, nè superiori a 40 milioni e i finanziamenti coprono il 60% delle spese ammissibili per le piccole e medie imprese e il 50% per quelle di grandi dimensioni.

Anche in questo caso, in aggiunta al finanziamento è concessa un'agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10 per cento per quelle di grande dimensione.

Procedure

I termini di presentazione delle domande e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione indicati nei bandi saranno stabiliti con successivi provvedimenti del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

Il Ministero intende procedere alla raccolta di istanze preliminari che saranno valutate da un apposito comitato e, in caso di ammissione, aggiornate con la presentazione delle proposte definitive. Le istanze valutate positivamente saranno ammesse alla procedura negoziale con il Ministero, prima di accedere alle agevolazioni.

Links
Decreto ministeriale del 10 ottobre 2014 - Gazzetta ufficiale del 4 dicembre 2014

Photo credit: RDECOM / Foter / CC BY-SA

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