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Il Parlamento UE chiede di cambiare il bilancio europeo per affrontare la crisi energetica e climatica

 

Parlamento europeo - Photo credit: European Parliament, 2022Con il via libera al report sulla proposta di revisione del Quadro finanziario pluriennale 2021-27, la plenaria ha chiesto di assicurare al bilancio UE risorse sufficienti per perseguire i target del pacchetto per il clima Fit for 55 tutelando i soggetti più esposti alle conseguenze della transizione energetica. E di implementare nuove risorse proprie per rimborsare i prestiti Next Generation EU.

Cosa prevede il bilancio europeo 2021-27

Con i piedi ben piantati nelle sfide del presente - la guerra in Ucraina, l'inflazione, i rincari energetici e l'emergenza climatica - ma lo sguardo già rivolto alla necessità di assicurarsi finanze sostenibili per rimborsare i prestiti contratti per finanziare i PNRR, il Parlamento europeo lancia il suo affondo per una revisione ambiziosa del Quadro finanziario pluriennale.

Con 497 voti a favore, 79 contrari e 53 astensioni, il 13 settembre la plenaria ha confermato la relazione sul Multiannual financial framework (MFF) 2021-27 approvata in commissione Budget a inizio mese, che sostiene la proposta di revisione del QFP dell'Esecutivo UE ma chiede più fondi per aiutare i cittadini a far fronte agli elevati costi energetici e per dare gambe al pacchetto “Fit for 55” per la neutralità climatica dell'UE.

L'obiettivo è anzitutto gettare le basi per l'integrazione nel bilancio europeo del nuovo Fondo sociale per il clima e attuare la prossima generazione di risorse proprie dell'UE, ma per il PE serve anche una più ampia revisione dell'attuale bilancio a lungo termine dell'Unione.

Risorse adeguate per il Fondo sociale per il clima e il pacchetto Fit for 55

Con la risoluzione gli eurodeputati hanno espresso sostegno al progetto di revisione intermedia del Quadro finanziario pluriennale presentato dalla Commissione il 22 dicembre 2021, che prevede l'aumento dei massimali del QFP a favore del nuovo Fondo sociale per il clima - proposto nell'ambito di Fit for 55 per permettere agli Stati membri di aiutare i cittadini e le imprese a investire nell'efficienza energetica e in una mobilità più pulita - e l'introduzione di un adeguamento automatico dei massimali del bilancio pluriennale sulla base di nuove risorse proprie per rimborsare i prestiti contratti per NextGenerationEU.

Secondo il PE, però, la proposta di regolamento andrebbe modificata, anzitutto per riflettere meglio l'aumento del prezzo del carbonio.

Il bilancio dell'UE non è adeguatamente strutturato e sufficiente per affrontare le nuove sfide che ci attendono, ha spiegato il co-relatore Jan Olbrycht (PPE). "Le decisioni legate al pacchetto Fit for 55 richiedono adeguamenti di bilancio - ha detto - per garantire le risorse finanziarie necessarie alle nuove sfide nel quadro del Green Deal”.

Non si tratta però solo di “una revisione tecnica del Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027”, ha precisato la co-relatrice Margarida Marques (S&D). “Si tratta essenzialmente di consentire il finanziamento del nuovo Fondo sociale per il clima attraverso il bilancio a lungo termine dell'UE, senza pregiudicare il finanziamento di altre politiche e programmi europei, in particolare la Politica di Coesione”.

Il Fondo sociale per il clima dovrebbe essere finanziato dal bilancio dell'UE utilizzando un importo equivalente al 25% delle entrate previste provenienti dallo scambio di quote di emissione dell'edilizia e dei carburanti per il trasporto stradale, grazie a una modifica mirata del Quadro finanziario pluriennale. Combinando il Fondo con finanziamenti nazionali per gli stessi obiettivi, Bruxelles punta a mobilitare fino a 144,4 miliardi nel periodo 2025-2032.

Per assicurarsi che la transizione verso un'energia più verde non lasci indietro nessuno, però, i deputati chiedono un adeguamento automatico alle fluttuazioni di prezzo che, in caso di aumento del prezzo del carbonio a un livello superiore all'ipotesi iniziale contenuta nella proposta della Commissione, metta a disposizione del Fondo sociale per il clima una dotazione aggiuntiva su base annuale. In questo modo sarebbe possibile sostenere ulteriormente le famiglie vulnerabili e gli utenti dei trasporti nella transizione verso la neutralità climatica.

Nuove risorse proprie per ripagare Next Generation EU

Il secondo aspetto sottolineato dagli eurodeputati riguarda l'implementazione della prossima generazione di risorse proprie, le fonti di entrata del bilancio UE. La proposta della Commissione introduce un adeguamento automatico dei massimali del QFP sulla base di nuove "risorse proprie" che dovrebbero consentire il rimborso del prestiti Next Generation EU, in linea con gli impegni della tabella di marcia concordata con Parlamento e Consiglio nel dicembre 2020, una roadmap che è stata condizione essenziale per sbloccare il compromesso tra le istituzioni UE sul Quadro finanziario 21-27. Queste nuove risorse sarebbero una quota delle entrate nell'ambito del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) e di quelle che deriveranno dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, cui si aggiunge l'applicazione di un'aliquota uniforme di prelievo alla quota degli utili residui delle imprese multinazionali riassegnata agli Stati membri.

La revisione del QFP 2021-27 rappresenta quindi per gli eurodeputati anche un passaggio fondamentale per garantire che le entrate dell'UE siano poste su una base sostenibile, una battaglia che il PE conduce da tempo, ben prima dell'esigenza di restituire i prestiti contratti per finanziare i PNRR. Con nuove entrate il bilancio dell'Unione sarebbe più autonoma e in grado di affrontare le nuove sfide emergenti senza porre in competizione tra loro nuovi strumenti di finanziamento e politiche tradizionali come PAC e Coesione.

In generale, gli eurodeputati sostengono la necessità di una revisione più ampia dell'attuale Quadro finanziario pluriennale, alla luce delle molteplici crisi e sfide che l'UE ha affrontato negli ultimi anni, dal Covid alla guerra in Ucraina, e sono già al lavoro su una risoluzione dal titolo "Migliorare il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027: un bilancio dell'UE resiliente pronto per le nuove sfide". Da parte sua, sollecita il PE, la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa "il prima possibile, e non oltre il primo trimestre del 2023".

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