EIC: 500 milioni per la challenge dedicata alle innovazioni green

 

Green Deal challenge EICSi chiama Green Deal innovations for the Economic Recovery ed è la call, anzi la challenge, lanciata dalla Commissione nell’ambito dello European Innovation Council per finanziare innovazioni verdi che contribuiscono agli obiettivi del Green Deal. Domande dall'8 aprile.

Guida allo European Innovation Council

Fra le azioni attivate dal Consiglio europeo per l'innovazione per supportare innovazioni dirompenti e ad alto rischio ci sono call e challenge dedicate al Green Deal e alla transizione ecologica.

L’approccio è innovativo rispetto al passato e servirà a mette a disposizione di startup, PMI innovative, ricercatori e innovatori i fondi necessari allo sviluppo di progetti altamente rischiosi nell’ambito delle tecnologie green di prossima generazione. 

La challenge: Green Deal innovations for the Economic Recovery

La prima challenge lanciata da Bruxelles si inquadra nell’ambito dell’EIC Accelerator, lo strumento che si concentra sulle innovazioni basate su scoperte scientifiche o tecnologiche (deep tech) che hanno difficoltà ad attrarre investimenti, poiché i finanziamenti necessari sono significativi e richiedono un lungo periodo di tempo prima che possano generare rendimenti.

A disposizione per la challenge Green Deal innovations for the Economic Recovery ci sono 500 milioni destinate a innovazioni ad alto impatto che hanno il potenziale per creare nuovi mercati o generare un effetto disruptive in quelli esistenti nell’ambito delle tecnologie green. 

I progetti candidati devono supportare l'implementazione del Green Deal europeo, contribuendo in modo significativo ad almeno uno dei seguenti obiettivi di sostenibilità:

  • Aumentare l'ambizione dell'UE in materia di mitigazione e/o adattamento del clima;
  • Fornire energia pulita, economica e sicura;
  • Favorire la transizione dell'industria verso un'economia pulita e/o circolare (compresa la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti);
  • Costruire e ristrutturare in modo efficiente dal punto di vista energetico e delle risorse;
  • Accelerare il passaggio a una mobilità sostenibile e intelligente;
  • Favorire la transizione a un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente;
  • Preservare e ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità;
  • Realizzare un'ambizione di inquinamento zero e un ambiente privo di sostanze tossiche.

I settori prioritari

Priorità sarà accordata ai progetti relativi alle innovazioni chiave per la transizione economica verde individuate nel Recovery Plan for Europe: almeno il 50% delle aziende selezionate nella prima fase della challenge, infatti, deve aver presentato proposte relative ad una delle seguenti aree:

Energia rinnovabile, compreso l'idrogeno rinnovabile e lo stoccaggio di energia 

Il focus di Bruxelles è su innovazioni rivoluzionarie per sviluppare ulteriormente le fonti di energia rinnovabile, la produzione e/o lo stoccaggio di idrogeno verde o di combustibili decarbonizzati, nonché per diverse applicazioni che vanno dallo stazionario al trasporto, comprese le soluzioni che indirizzano l'intera catena di approvvigionamento a limitare l'uso di materie prime critiche.

Ristrutturazione profonda degli edifici

Le innovazioni devono permettere di accelerare la crescita del mercato delle ristrutturazioni profonde per aumentare le prestazioni energetiche e ambientali di edifici residenziali, commerciali e pubblici, anche raggruppando domande e offerta di energia attraverso tecnologie innovative e strategie operative, proponendo soluzioni integrate di generazione e stoccaggio di energia, schemi finanziari o modelli di business ad hoc.

Industrie a basse emissioni di carbonio

Faro puntato sulle innovazioni che contribuiscono alla decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica, comprese soluzioni su processi industriali di elettrificazione, circolarità e simbiosi industriale, l'uso di tecnologie di stoccaggio e della cattura del carbonio oltre alla digitalizzazione dei processi industriali.

Batterie e altri sistemi di accumulo di energia

Agendo in modo complementare alle call che saranno lanciate nell’ambito di Horizon Europe, le innovazioni ammesse nell’ambito della challenge EIC riguardano vari segmenti della catena del valore delle batterie, dalle materie prime critiche al riciclaggio, e comprendono altri sistemi di stoccaggio dell'energia come le tecnologie di stoccaggio chimico e fisico (inclusi gli ultracondensatori), da utilizzare su applicazioni fisse e di trasporto.

Chi può presentare i progetti

La challenge è rivolta alle piccole e medie imprese, comprese le start-up ad alto rischio e ad alto potenziale, agli innovatori e alle Small Mid Cap, le aziende cioè che hanno fino a 500 dipendenti. 

Nel dettaglio, possono partecipare alla challenge: 

  • Un'unica azienda classificata come PMI, stabilita all'interno di uno Stato membro o di un Paese associato;
  • Una singola azienda classificata come Small Mid-Cap (quindi che abbia fino a 500 dipendenti) stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato: in questo caso, però, il progetto deve rispettare caratteristiche di scalabilità rapida e può riguardare solo la componente di investimento;
  • Una o più persone fisiche (compresi i singoli imprenditori) o persone giuridiche:
    • provenienti uno Stato membro o un paese associatoche intendono costituire una PMI o una piccola e media capitalizzazione in uno Stato membro o paese associato dal momento della sottoscrizione del contratto Accelerator o, nel caso di finanziamento misto, al più tardi quando si concorda la sua componente di investimento;
    • che intendono investire in una PMI o in un’azienda a piccola e media capitalizzazione in uno Stato membro o in un Paese associato e che può presentare una proposta per conto di quella azienda, a condizione che esista un accordo preventivo con la società;
    • da un paese terzo non associato che intende creare una PMI (comprese le start-up) o trasferire una PMI esistente in uno Stato membro o in un paese associato, al momento della presentazione della domanda completa. 

I finanziamenti previsti

I progetti selezionati ricevono un sostegno per coprire i costi necessari per l'implementazione del progetto. La novità sta nella forma del sostegno, che può essere fornito sotto forma di blended finance o grant. 

Il blended finance combina una componente grant fino a 2,5 milioni e una componente di investimento compresa tra 0,5 e 15 milioni (quest’ultima in genere sotto forma equity o quasi-equity).  

Grafica: EIC

La componente investimento di EIC Accelerator è pensata per le innovazioni ad alto rischio ed è implementata attraverso un fondo di investimento, l’EIC Fund, il cui obiettivo è attrarre co-investitori e investimenti privati. I termini dell’investimento saranno negoziati caso per caso dall’EIC Fund, ma nel caso dell’equity gli investimenti non supereranno il 25% delle azioni della società (salvo nel caso in cui, per ragioni strategiche, la Commissione sottoponga il proprio sostegno all'acquisizione di una minoranza di blocco) ed avranno una prospettiva di lungo termine, compresa tra i 7-10 anni e i 15 anni (il cosiddetto "capitale paziente"). 

La componente grant è pensata per rimborsare i costi sostenuti per le attività di innovazione (dimostrazioni, prototipi, test, proprietà intellettuale, ecc) dei progetti con livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level - TRL) da 5-6 a 8. La sovvenzione copre fino al 70% dei costi ammissibili. In base al work programme EIC, il grant normalmente non dovrebbe superare i 2,5 milioni di euro, ma può essere di importo superiore in casi eccezionali e giustificati.

I candidati possono scegliere di richiedere solo la componente di investimento, senza fare domanda per la componente sovvenzione. Le Small Mid-Caps possono presentare domanda solo per la componente investimento.

Nell’ambito della componente grant, è possibile richiedere una sovvenzione di tipo grant only o di tipo grant first se non si è precedentemente ricevuto un sostegno grant only EIC Accelerator.

La differenza tra le due forme di sovvenzione sta nella platea cui si rivolgono: 

  • il grant only è rivolto ai soggetti che dispongono di mezzi finanziari sufficienti (tramite flusso di entrate, investitori esistenti o azionisti) per finanziare la distribuzione e il potenziamento dell’innovazione proposta; sono quindi escluse le richieste per la componente investimento;
  • il grant first si rivolge alle innovazioni basate su una scoperta scientifica o una nuova tecnologia e richiedono ancora un lavoro significativo per la convalida e la dimostrazione al fine di valutare adeguatamente il suo potenziale commerciale. Rientrano tra queste innovazioni, ad esempio, quelle basate sui risultati dei progetti finanziati da EIC Pathfinder, EIC Transition e European Research Council. In questo caso le sono ammissibili ad un'ulteriore valutazione, che in caso di esito positivo può portare a fare richiesta anche per la componente investimento.

Tutti i progetti che hanno successo riceveranno, oltre al finanziamento, l'accesso gratuito a un'ampia gamma di servizi di accelerazione aziendale.

Grafica: EIC

Come presentare la domanda

La call aprirà l'8 aprile e sono previste due deadline: 9 giugno e 6 ottobre 2021. 

Anche nella presentazione delle domande c'è un'importante novità: per accelerare i tempi e realizzare il prima possibile i progetti ammissibili la procedura si svolge in due step: 

Il primo step, Short applications, consiste nella presentazione di:

  • Un modulo on-line dove riassumere la proposta e rispondere a una serie di domande sull'innovazione, il mercato potenziale e il tuo team;
  • Un pitch-deck fino a 10 slide secondo un formato prestabilito;
  • Un video pitch di massimo 3 minuti in cui i membri principali del team (fino a tre persone) dovrebbero fornire la motivazione per la  candidatura.

I richiedenti che ricevono un "GO" dalla fase di valutazione saranno invitate a colloqui face to face. Nel caso in cui i risultati siano positivi sarà possibile accedere al secondo step, Full applications.

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