Recovery Fund: Franceschini, nel PNRR anche decontribuzione turismo e bonus facciate

 

Recovery Fund: ministro Franceschini su Recovery Plan - photo credit: profilo Twitter Camera dei DeputatiDalla proroga della decontribuzione per il settore turistico al piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale nazionale, passando per il sostegno alle agenzie di viaggio e l'estensione del bonus facciate. Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, in audizione alla Camera, fa il punto sui progetti relativi a turismo e cultura che dovrebbero rientrare nel Recovery Plan dell'Italia.

Recovery Fund: le linee guida del Governo per utilizzare i fondi europei

"L’emergenza Covid e il lockdown hanno fatto capire anche agli altri decisori politici l’importanza assoluta che i settori cultura e turismo hanno rispetto all’economia del paese", ha esordito il ministro Dario Franceschini, durante un'audizione presso le commissioni riunite Cultura e Attività Produttive della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo delle risorse del Recovery Fund.

Anche a livello europeo c'è una visione condivisa rispetto la centralità di questi ecosistemi. "La presidenza tedesca dell'Unione europea ha dato indicazioni molto forti rispetto al fatto che un'importante quota del Recovery Fund deve essere destinata alla cultura e al turismo, proprio perché in un continente come l'Europa investire in questi settori significa fare un investimento economico sul futuro", ha sottolineato Franceschini.

Recovery Fund: le priorità per turismo e cultura

La cultura e il turismo attraversano tutte le sei missioni individuate dalle linee guida per la redazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) approvato dal Ciae, ha spiegato il ministro, in particolare:

  • la missione digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo comprende esplicitamente il patrimonio culturale e turistico e il potenziamento e la promozione dell'industria culturale e del turismo;
  • la missione transizione verde e rivoluzione ecologica comprende il cluster valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale;
  • la missione infrastrutture per la mobilità cita esplicitamente il miglioramento dell'offerta turistica e la mobilità pubblica privata;
  • la missione istruzione, formazione, ricerca e cultura prevede di valorizzare il ruolo della cultura e del patrimonio culturale nell'attività didattica e informativa e l'adeguamento di competenze alle esigenze dell'economia e della cultura;
  • la missione equità sociale, di genere e territoriale cita interventi nel settore culturale.

Tra le proposte progettuali che dovrebbero essere finanziate dal Recovery Fund rientrano:  

  • un piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico nazionale, potenziando la Digital Library appena istituita dal MIBACT;
  • il sostegno all’ammodernamento delle agenzie di viaggio e dei tour operator;
  • il potenziamento dell’industria culturale, e in particolare del cinema, per sostenere la crescita dell’attrattività dei territori;
  • il potenziamento delle misure straordinarie messe in essere, quali il tax credit per le strutture ricettive per una loro riqualificazione capace di attrarre il turismo di qualità;
  • la prosecuzione della decontribuzione per il settore turistico;
  • la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale affinchè sia capace di intercettare la domanda di turismo sostenibile;
  • l’estensione dei sostegni alla riqualificazione dei centri storici, a partire dal bonus facciate;
  • la riqualificazione delle aree industriali dismesse;
  • un piano straordinario per la messa in sicurezza antisisimica e l’efficientamento energetico dei musei statali;
  • un grande piano per il turismo lento attraverso il recupero e il rilancio delle ferrovie storiche, delle ciclabili e dei cammini;
  • un grande piano nazionale per il recupero dei borghi;
  • un piano per la formazione turistica;
  • un grande intervento infrastrutturale per l’intermodalità tra la rete portuale, aeroportuale e l’alta velocità ferroviaria;
  • la prosecuzione dell’alta velocità nel Mezzogiorno e lungo la dorsale adriatica, con la contestuale trasformazione dell’attuale sedime ferroviario a ridosso delle spiagge in una ciclabile. 

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