PON Governance – progetto per il lavoro agile nella PA

 

Lavoro agile - Photo credit: GSCSNJ via Foter.com / CC BY-NCIl PON Governance finanzia il progetto “Lavoro Agile per il futuro della PA – Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro”.

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PON Governance – progetto per riduzione rischio sismico e idrogeologico

Prosegue il ciclo di webinar promossi dall'Agenzia per la Coesione Territoriale e dal Dipartimento della Funzione Pubblica per illustrare gli interventi avviati nell'ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 con la presentazione del progetto “Lavoro Agile per il futuro della PA – Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro”.

PON Governance – indagine di mercato per progetto su lavoro agile in PA

Il lavoro agile nella normativa italiana

La cornice normativa di riferimento per il concetto di lavoro agile va individuata innanzitutto nella riforma della Pubblica amministrazione, e in particolare nell'articolo 14 della cosiddetta Legge Madia, dedicato alla promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche.

In base alla legge Madia, le PA devono adottare misure organizzative per l'attuazione del telelavoro e la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali della prestazione lavorativa. Misure di cui possono avvalersi, entro 3 anni, il 10% dei dipendenti (percentuale che andrà individuata con ogni probabilità tramite bandi interni all'organizzazione).

Altro testo chiave in tal senso è il ddl sul lavoro autonomo e agile, collegato alla legge di Stabilità e attualmente in terza lettura al Senato. Si tratta di un testo determinante nella definizione stessa del concetto di lavoro agile, poiché fornisce per la prima volta la nozione di una modalità lavorativa oggi già utilizzata da circa 250mila persone in Italia, soprattutto nelle grandi imprese.

Nello specifico, il lavoro agile viene definito come “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilità mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi precisi senza vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa”.

Il progetto: Lavoro Agile per il futuro della PA

Valorizzare la parità tra uomini e donne, innescare cambiamenti positivi in termini di ammodernamento organizzativo e manageriale, sviluppare processi virtuosi con riflessi concreti sul benessere dei lavoratori e sull’efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa. Questi gli obiettivi strategici che il progetto “Lavoro Agile per il futuro della PA – Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro” si propone di raggiungere.

Beneficiario del progetto (che si inquadra nell'ambito dell'Azione 1.3.5 del PON Governance) è l'ufficio per gli interventi in materia di parità e pari opportunità del Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto si articola in 6 linee d'azione:

  • Analisi conoscitiva: oltre a un approfondimento normativo per la corretta applicazione del lavoro agile nella PA, prevede l'analisi delle esperienze più significative sia in ambito pubblico che privato;
  • Modalità e strumenti per il lavoro agile: consiste nella messa a punto di una “cassetta degli attrezzi” per le PA, che comprenderà anche le modalità di valutazione dei risultati raggiunti;
  • Network nazionale di attori strategici: una rete che comprenderà rappresentanti di Regioni, Enti locali, università, partenariato economico e sociale, enti per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;
  • Progetti pilota nelle PA: si tratta del cuore del progetto e comprende la selezione delle PA pilota attraverso un'apposita manifestazione d'interesse, che sarà pubblicata a breve sul sito del Dipartimento Pari opportunità. A 15 PA pilota sarà fornito supporto personalizzato, mentre le altre candidate potranno ottenere supporto attraverso una piattaforma interattiva dedicata. Tale azione, al centro del progetto stesso, si articola a sua volta in diverse fasi:
    - Analisi del contesto attraverso la creazione di un gruppo di lavoro interno, analisi e mappatura dell'amministrazione, delle attività, dei processi e del personale;
    - Definizione del progetto di lavoro agile a partire dall'indicazione degli obiettivi che si intendono raggiungere e delle caratteristiche del progetto stesso;
    - Avvio della sperimentazione attraverso l'individuazione del personale da adibire a progetti di lavoro agile e la definizione del progetto individuale;
    - Monitoraggio e valutazione delle sperimentazioni;
  • Comunicazione: la quinta linea d'azione prevede la creazione di uno spazio web dedicato e l'attivazione di una piattaforma interattiva che permetterà di accedere alla documentazione prodotta nell'ambito del progetto;
  • Informazione e sensibilizzazione: previste almeno 5 giornate di lavoro agile con il coinvolgimento della PA e delle aziende private.

Il progetto, che riguarderà soprattutto le PA centrali (e non, ad esempio, le scuole) si chiuderà ad ottobre del 2019. Attualmente, diverse fasi del processo sono in corso:

  • la mappatura delle esperienze in tema di lavoro agile;
  • l'approfondimento normativo per la corretta applicazione del lavoro agile nella PA;
  • l'attivazione del network nazionale di attori strategici;
  • la preparazione di una gara europea per l'affidamento di un servizio integrato di supporto metodologico-operativo per l'individuazione dei percorsi operativi di smartworking per la PA, la realizzazione di progetti pilota per la sperimentazione di tali percorsi nella PA locale, le attività di comunicazione e la messa a punto di iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema dello smartworking.

Photo credit: GSCSNJ via Foter.com / CC BY-NC

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