Internazionalizzazione – SIMEST, venture capital oltre ai finanziamenti

 

Non solo finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione. SIMEST fornisce supporto all'export e affianca le imprese partecipando al capitale di rischio.

Internazionalizzazione - Photo credit: nickestamp via Foter.com / CC BY-NC-ND

Fondo rotativo 394-81, finanziamenti per inserimento su mercati extra Ue

Fondo Rotativo 394-81 – Circolari su finanziamenti agevolati per internazionalizzazione

Oltre ai finanziamenti a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane previsti dalla legge 394-81, la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti gestisce strumenti volti a supportare l'export, attraverso dilazioni di pagamento a condizioni competitive e la partecipazione al capitale di rischio.

Supporto all'export: credito all'esportazione

Sul fronte del credito all'esportazione, SIMEST interviene con dilazioni di pagamento concesse sia alle imprese italiane esportatrici con le controparti estere (credito fornitore) che ai loro clienti (credito acquirente).

Il supporto di SIMEST consiste in un contributo agli interessi sui finanziamenti concessi da banche italiane o straniere agli operatori nazionali o agli acquirenti esteri, anche sotto forma di smobilizzo di titoli di credito. 

Macchinari, impianti e relativi studi, progettazioni, lavori e servizi, semilavorati o beni intermedi destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento: queste le forniture ammissibili. Se inclusi nel prezzo della fornitura, sono inoltre ammessi i compensi di mediazione e/o di agenzia così come le subforniture di merci e servizi Ue. 

L'agevolazione copre fino all’85% della fornitura, mentre il restante 15% dovrà essere regolato in contanti e coprire eventuali esborsi all’estero.

La durata dei crediti deve superare i 24 mesi, salvo il caso degli smobilizzi a tasso fisso relativi a crediti fornitore per i quali il rimborso può anche essere compreso tra 18 e 23 mesi.

> SIMEST: credito all'esportazione

Partecipazioni al capitale

Si tratta di un servizio alle imprese negli investimenti diretti, attraverso la partecipazione al capitale di rischio, articolato in quattro linee d'azione.

Partecipazione al capitale di imprese Ue. Per potenziare gli investimenti produttivi e sostenere lo sviluppo tecnologico nelle aziende che investono in innovazione e ricerca applicata, SIMEST acquisisce partecipazioni minoritarie (fino al 49%) al capitale sociale di società italiane e/o loro controllate in Ue, a condizioni di mercato e senza agevolazioni.

L'acquisizione della partecipazione può essere prevista in diverse fasi della vita della società: da quella iniziale, di costituzione della società estera (le cosiddette iniziative greenfield), nella fase di aumento del capitale sociale o in caso di acquisizione da terzi (operazioni di M&A).

La durata della partecipazione è indicativamente fino ad un massimo di 8 anni. Entro tale termine  le imprese partner sono tenute a concordare il riacquisto della quota SIMEST.

> SIMEST: Partecipazione al capitale di imprese Ue

Partecipazione al capitale di imprese extra Ue. Favorire l'ingresso delle imprese italiane nei mercati esteri a maggior potenziale. Con questo intento, SIMEST acquisisce partecipazioni, ancora una volta fino al 49%, del capitale sociale di un'impresa extra Ue.

Possono presentare proposte di partecipazione società di capitali, società di persone, cooperative, consorzi, associazioni di imprese; le PMI e i loro consorzi possono contare su una corsia preferenziale.

In via preferenziale, inoltre, l'intervento di SIMEST avviene in aziende estere attive nello stesso settore di attività di quella italiana, o in settori “limitrofi”, cioè che si inquadrano a monte o a valle del processo produttivo.

> SIMEST: Partecipazione al capitale di imprese extra Ue

Contributi in conto interessi. In questo caso l'acquisizione di quote di capitale di rischio avviene in imprese estere partecipate da SIMEST.

L'intervento consiste in un contributo agli interessi a fronte di un finanziamento concesso all'impresa italiana da soggetti, nazionali e non, autorizzati all'esercizio dell'attività bancaria in Italia. La misura si applica anche per gli interventi finanziari resi disponibili da organismi internazionali operanti nella promozione degli investimenti all'estero (come, ad esempio, i programmi Ue che possono essere attivati anche tramite SIMEST).

L'agevolazione copre fino al 90% del controvalore in euro della quota di partecipazione italiana al capitale dell'impresa estera fino al 51% del capitale di quest'ultima. L'importo massimo dei finanziamenti ammissibili all'agevolazione è pari a 40 milioni di euro per singolo progetto di investimento e per richieste di agevolazione presentate nel corso dell'anno solare, mentre sale a 80 milioni per Gruppo economico (inteso come insieme di imprese i cui bilanci rientrino in uno stesso bilancio consolidato) e per richieste pervenute nel medesimo anno solare.

> SIMEST: Contributo in conto interessi

Fondo di Venture Capital. Se la società estera ha sede in un'area di interesse strategico può beneficiare della partecipazione aggiuntiva del Fondo di Venture Capital.

L'intento è ottimizzare il funding per sostenere gli investimenti in paesiextra Ue, accedendo a risorse finanziarie complementari a condizioni favorevoli. La partecipazione complessiva di SIMEST e del Fondo di Venture Capital può raggiungere il 49% del capitale dell'impresa estera e non può comunque superare quella dell'impresa italiana promotrice.

Quale remunerazione forfettaria a fronte della cessione dei diritti di godimento delle azioni o quote, il partner italiano riconosce al Fondo un corrispettivo fisso calcolato in funzione della propria classe dimensionale:

  • Piccole imprese: tasso BCE +  spread dello 0,50%;
  • Medie imprese: tasso BCE +  spread dello 0,75%;
  • Grandi imprese: tasso BCE +  spread dell'1%.

> SIMEST: Fondo di Venture Capital

Photo credit: nickestamp via Foter.com / CC BY-NC-ND

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