Con Improve le Pmi si valutano su Internet

 
Innovazione, questa sconosciuta. Se dovessimo condensarne il significato, fare innovazione significa lanciare nuovi prodotti e nuovi servizi sul mercato, ma anche inventare modelli di business e creare valore aggiunto per i clienti. Da oggi le piccole e medie imprese possono avvalersi di uno strumento telematico rapido, gratuito e riservato per valutare i loro assi nella manica e per recuperare il tempo ed il denaro perduto.

Si chiama emblematicamente Improve (che in italiano significa "migliorare") un progetto sviluppato per conto della Commissione Europea (nell'ambito dell'iniziativa Europa-Innova) dal colosso della consulenza strategica A.T. Kearney per fornire assistenza alle Pmi, con l’obiettivo di accrescerne il business e migliorarne le performance aziendali. Allo stesso tempo, pur garantendo la privacy dei dati aziendali, Improve potrebbe rappresentare la quadratura del cerchio, dando informazioni utili alle istituzioni europee, desiderose di comprendere il livello manageriale delle aziende che fanno richiesta dei fondi strutturali.

Improve è un mezzo utile e di successo, basato sull’approccio olistico ed integrato, che comprende tutte le fasi e le attività aziendali, di recente premiato a Lione come “Best innovation tool 2008” in ambito europeo.

Nella fase pilota, questi i settori su cui il consorzio si è concentrato:

  1. Biotecnologie
  2. ICT
  3. Macchine e attrezzature
  4. Aerospaziale, Automotive
  5. Tessile
  6. Food and Beverages

La popolarità dell’iniziativa è riscontrabile attraverso le numerose testimonianze dei diretti interessati. “Secondo Davide Vanin, ingegnere e direttore d’azienda, il più importante beneficio di Improve è che ti spinge a riflettere sull’innovazione. “Grazie ai workshop e alla possibilità di incontrare i consulenti per l’Innovation Management  - afferma Vanin - puoi conoscere i tuoi punti di debolezza e puoi capire se le strategie che stai mettendo in campo sono quelle giuste”.

“Improve ha portato delle idee concrete al nostro lavoro di sviluppo – dichiara Tora Brann, Ceo di un’impresa finlandese -  E’ davvero utile poter contare su un esperto esterno per supportare le nostre attività”. Per Jukka Webropol, un’altra manager finlandese, “l’innovazione faceva parte delle nostre attività, ma si trattava di un aspetto sporadico e legato soprattutto agli aspetti tecnologici. Improve ci ha dimostrato che l’innovazione deve essere parte integrante delle attività dei partner aziendali, sia interni che esterni”.

Sul sito ufficiale sono inoltre disponibili le date dei prossimi incontri, workshop e corsi di aggiornamento che si svolgono nei singoli paesi europei.

In concreto, le PMI, compilando il questionario on-line chiamato Self Assessment Tool (SAT), ottengono un report attraverso il quale esaminano, con l’aiuto di un consulente, i vari aspetti dellagestione dell’innovazione: dalla strategia innovativa alla cultura interna, dal coinvolgimento deidipendenti agli incentivi utilizzati, dal tasso di successo di nuovi prodotti e servizi alla gestione delle idee.

Il report, inoltre, evidenzia la posizione dell’azienda rispetto al settore di riferimento nelcontesto europeo. Punto di forza del progetto è la possibilità offerta alle aziende di scegliere se, a seguito della compilazione del SAT, intraprendere un percorso di consulenza gratuita, con esperti nel settore dell’innovazione, con lo scopo di valutare il proprio grado di innovazione e individuare eventuali problematiche da superare al fine di ottimizzare i propri risultati. Sono diversi gli indicatori che contribuiscono alla valutazione: si va dall’aumento del Turnover al Return on investment (il cosidetto Roi), dalla riduzione dei costi al livello di soddisfazione del cliente.

Ad oggi sono oltre duemila le aziende che in tutta Europa hanno già sperimentato il metodo Improve: dalla Francia alla Germania, dalla Finlandia all’Italia, dalla Polonia alla Romania. 
(Alessandra Flora)

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