Agenda digitale: contenuti audiovisivi, Bruxelles vigila su recepimento AVMSD

 

contenuti audiovisivi e tutela dei minori

Venticinque Stati membri hanno notificato il completo recepimento della direttiva servizi di media audiovisivi (AVMSD) nella rispettiva legislazione nazionale. La Commissione Ue ha cominciato a verificarne l'applicazione in 8 di loro, per il periodo 2009-2010, relazionando al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo. "La relazione evidenzia l’efficacia della direttiva, ma i cambiamenti determinati da internet, come la TV connessa, non ci consentono di riposare sugli allori" ha commentato la vicepresidente Neelie Kroes. Pertanto, in cantiere, per la seconda metà del 2012, una consultazione pubblica sulla TV connessa e, nel 2013, l'aggiornamento degli orientamenti in materia di pubblicità.

Diversi i temi toccati nella prima relazione di Bruxelles sulla libera circolazione dei contenuti audiovisivi: la parte iniziale esamina retrospettivamente l'attuazione della direttiva, inclusi i quesiti relativi all’efficacia della norme qualitative per la pubblicità, la seconda, invece, contiene una valutazione prospettica dell'impatto di importanti mutamenti tecnologici sul quadro normativo, sulla base della convergenza tra radiodiffusione tradizionale e internet.

Pubblicità
Secondo la direttiva AVMSD, agli spot televisivi, pubblicitari e di televendita, si applica un tetto di 12 minuti per ora.
Dalle verifiche della Commissione risulta che in alcuni paesi questo limite viene superato regolarmente. Bruxelles si impegna a continuare il monitoraggio del rispetto delle regole sulla pubblicità e, se necessario, ricorrerà a procedimenti di infrazione.

Negli 8 Stati comunitari analizzati, la pubblicità di bevande alcoliche rappresenta dallo 0,8% al 3% dell’attività pubblicitaria complessiva nei servizi di media audiovisivi. La Commissione specifica che non sono state accertate palesi violazioni. Tuttavia, recependo le prescrizioni della AVMSD in materia di pubblicità sugli alcolici, 22 paesi comunitari hanno stabilito norme più severe riguardo alla pubblicità degli alcolici a livello di canali, prodotti pubblicizzati o fasce orarie.

Bambini
La direttiva stabilisce le regole in difesa dei minori. In tal senso, le comunicazioni trasmesse in tv non devono: esortare direttamente i minorenni ad acquistare o prendere in locazione un prodotto o un servizio sfruttando la loro inesperienza o credulità; incoraggiarli direttamente a persuadere i loro genitori o altri ad acquistare i beni o i servizi pubblicizzati; sfruttare la particolare fiducia che i minori ripongono nei genitori, negli insegnanti o in altre persone; o mostrare senza motivo minori che si trovano in situazioni pericolose.
Dall’analisi di contenuto dei 100 spot pubblicitari più frequentemente trasmessi, è emerso che le disposizioni in materia di tutela dei minori nella pubblicità sono state raramente violate.

Discriminazione

La relazione ha analizzato la discriminazione basata sul sesso e gli stereotipi di genere nei 100 spot pubblicitari più frequentemente trasmessi negli otto Stati membri monitorati. Rappresentazioni stereotipate dei ruoli di genere sono state rilevate in una percentuale variabile dal 21% al 36% degli spot analizzati e dalla relazione emerge che nessuno dei paesi passati in rassegna ne è immune.

Pertanto la Commissione intende aggiornare, nel 2013, la sua comunicazione interpretativa riguardo a taluni aspetti delle disposizioni in materia di pubblicità televisiva.

Tv connessa
Grazie alla televisione connessa alla rete – un servizio che esiste attualmente in Italia e in Germania, e che sta per essere introdotto in Francia e nel Regno Unito – ci si avvicina a quel processo definito “convergenza”, ovvero l'unione di apparecchi (tv, console di gioco, decoder autonomi, lettori di compact disc Blu-ray, decoder per televisioni a pagamento, ecc.) che veicolano informazioni tramite la tecnologia digitale. In questo modo, la fruizione del mezzo televisivo cambia, permettendo allo spettatore un approccio sempre più attivo e interattivo. Per esempio, l’utente è in grado di scegliere liberamente titoli da una biblioteca di programmi e altri servizi a richiesta. Ad oggi, i dispositivi domestici collegati attivi in Europa sono 47 milioni, un numero che è destinato ad aumentare rapidamente nei prossimi anni, dato che sempre più cittadini avranno una connessione internet ad alta velocità.

Per garantire che i cittadini europei possano pienamente utilizzare questi nuovi servizi e abbiano un accesso di qualità alle opere audiovisive anche attraverso dispositivi connessi, e nel contempo che siano adeguatamente tutelati, la Commissione lancerà una consultazione pubblica in materia entro la fine del 2012.

Links

Relazione completa Direttiva AVMSD

Per leggere il contenuto prego
o