Citta' intelligenti per contrastare il cambiamento climatico

 

Cycle counter - Foto di Moebiusuibeom-enLe Smart Cities rappresentano uno degli elementi chiave della strategia comunitaria finalizzata alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, per il peso che le città stesse rivestono in termini di inquinamento e, al contempo, per le potenzialità di innovazione sostenibile che si possono sviluppare al loro interno.

I centri urbani contribuiscono, già oggi, ai consumi mondiali di energia in misura compresa tra il 60% e l'80% e, con l'aumento della popolazione che vi risiede, tenderanno sempre più a rappresentare la principale fonte di emissioni inquinanti.

Il concetto di città intelligenti vuole trasformare queste caratteristiche in vantaggi, favorendo la diffusione di soluzioni innovative per lo sviluppo sostenibile che soddisfino le esigenze attuali, senza compromettere le condizioni future per le prossime generazioni.

Pertanto, nell'ambito degli obiettivi comunitari per il 2020, e ancor di più, in vista del traguardo, entro il 2050, di ridurre delle emissioni del 80-95% rispetto al 1990, investitori pubblici e privati stanno contribuendo allo sviluppo delle filiere appartenenti alla green economy con particolare riferimento alle città.

La Commissione europea ha previsto finanziamenti dedicati al settore con la Call ENERGY-SMARTCITIES-2012 del Settimo Programma di ricerca: con uno stanziamento pari a 40 milioni di euro, sarà possibile presentare progetti innovativi fino al 1° dicembre 2011.

Sul fronte delle imprese, inoltre, si registra un forte interesse verso questa tematica, in particolare per quanto riguarda gli interventi “smart” relativi alla rete elettrica.

Enel, ad esempio, ha recentemente presentato, in un dibattito organizzato presso il Parlamento europeo, i propri progetti per l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2.

Alla discussione hanno partecipato, tra gli altri, membri del Parlamento europeo - come Antonio Cancian, Patrizia Toia e Sergio Cofferati - Ginevra Del Vecchio dell'ANCI, Barbara Chiappini del Ministero dell'Ambiente, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, il direttore dell'Enea, Massimo Busuoli, il responsabile a Bruxelles per il CNR, Angelo Volpi, insieme a rappresentanti delle associazioni e del sistema bancario.

I fattori chiave per la realizzazione delle smart cities, individuati dal Direttore di Infrastrutture e Reti di Enel, ing. Gallo, comprendono:

  • la collaborazione tra diversi stakeholders e la creazione di partenariati pubblico-privati;
  • gli investimenti privati;
  • la realizzazione di progetti pilota e demonstrators;
  • il coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini e la partecipazione di università e centri di ricerca.

In particolare, i progetti di Enel si fondano su tecnologie per il telecontrollo e la telegestione, attraverso contatori in rete e la possibilità di monitorare i consumi on line, ma riguardano anche collaborazioni con case automobilistiche per il trasporto sostenibile e l'e-mobility.

Un altro campo di intervento importante è quello relativo all'illuminazione pubblica, con il lancio nel 2009 di LED in grado di ottenere un risparmio energetico pari al 50%, attualmente in fase di installazione nei Comuni italiani.

Si tratta di investimenti in grado di aumentare l'integrazione delle fonti rinnovabili, razionalizzare la gestione dei consumi e coinvolgere attori impegnati in diversi settori nella transizione verso città e società intelligenti.

ENEL Smart grids

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