Accordo italo-cinese per la protezione dei brevetti delle Pmi

 

Shanghai User:Michel_rRafforzare la protezione delle proprietà intellettuale. E' questo l’obiettivo di un accordo stipulato dal governo italiano con quello cinese in occasione della visita di una nostra delegazione ufficiale a Shanghai e a Pechino guidata dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta.

Obiettivo della visita: rafforzare le relazioni bilaterali nel quadro del partenariato strategico Italia-Cina lanciato nel 2004 e rinnovato l'anno scorso con scambi di visite e iniziative speciali come l'anno culturale della Cina in Italia.

Brunetta e il ministro cinese per la Scienza e la Tecnologia, Wan Gang (con il quale lo scorso ottobre, in occasione della visita a Roma del premier cinese, era stato sottoscritto un accordo per lo sviluppo della cooperazione nel settore dell'innovazione tecnologica) hanno firmato lo scorso 21 aprile un accordo per la creazione di un centro italo-cinese sul design e l'innovazione.

A Pechino sarà inaugurato, invece, un centro bilaterale sul trasferimento tecnologico. Quest’ultimo si occuperà delle relazioni tra le Pmi italiane e quelle cinesi. Per Brunetta l’accordo rappresenta un segnale incoraggiante che testimonia un nuovo atteggiamento della Cina sul tema della proprietà intellettuale. Gli imprenditori che rivolgeranno al centro, infatti, correranno meno rischi rispetto a chi si muove da solo in Cina.

La creazione dei due centri era prevista dall'accordo dell'ottobre scorso. Entrambi sono interpretati come strumenti per favorire nuove forme di collaborazione e partnership in settori cruciali per la crescita e la competitività dei due paesi.

Per l’Italia il centro per il trasferimento tecnologico sarà governato dall'Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l'Innovazione, mentre quello sul design vede coinvolti la Fondazione Valore Italia e l'ADI, Associazione per il Disegno Industriale.
Quest’ultimo è destinato a sviluppare sinergie tra imprese, progettisti e scuole di design dei due paesi.

Sempre in Cina presto verrà aperto un terzo centro italo-cinese dedicato all’e-government e al cloud computing.

Per leggere il contenuto prego
o