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Data economy: arriva la legge europea per far crescere gli investimenti

 

Strategia UE datiSi tratta del Data act, la legge sui dati presentata oggi dalla Commissione UE per favorire la creazione di un mercato unico dei dati, a vantaggio di imprese, amministrazioni pubbliche e cittadini. Ecco cosa prevede.

Cloud, 5G e intelligenza artificiale per il futuro digitale dell'Europa post Covid-19  

Il Data act si inquadra nell'ambito della strategia europea per i dati, presentata all'inizio del 2020 dalla Commissione UE nell'ambito del pacchetto sul digitale.

Dai big data alle competenze digitali: cosa c'è nella strategia UE per i dati

Attraverso la strategia europea per i dati, l'Unione europea intende affermare la propria leadership nel campo della data economy, in continua crescita.

Ogni giorno, infatti, aumenta il numero di dispositivi elettronici che utilizziamo, mentre i processi di produzione diventano più digitalizzati. Questo significa che quotidianamente viene generata una vasta quantità di dati digitali nell’economia e tramite le attività personali e sociali degli individui.

In base alle stime della Commissione europea il numero totale dei dati crescerà del 530% entro il 2025 rispetto al 2018.

Per affrontare questo cambiamento, fondamentale per la digital transition dell'UE, la strategia europea per i dati prevede una serie di azioni raggruppate in 4 pilastri:

  • Un quadro di governance intersettoriale per l'accesso ai dati e il loro utilizzo
  • Abilitatori: investimenti nei dati e rafforzamento delle infrastrutture e delle capacità europee per l'hosting, l'elaborazione e l'utilizzo dei dati, l'interoperabilità
  • Competenze: fornire strumenti alle persone, investire nelle competenze e nelle PMI
  • Spazi comuni europei di dati in settori strategici e ambiti di interesse pubblico.

Strategia dati

Consulta la comunicazione 'Una strategia europea per i dati'

1. Data governance act e Data act

Il quadro normativo di riferimento per la strategia europea sui dati si fonda su due proposte della Commissione UE: 

  • il Data governence act, che - dopo l'accordo politico raggiunto a novembre 2021 tra Europarlamento e Stati membri - è in attesa del via libera definitivo anche del Consiglio
  • il Data act, presentato da Bruxelles il 23 febbraio 2022

Quest'ultimo regolamento prevede una serie di iniziative per:

  • consentire agli utenti di dispositivi connessi di avere accesso ai dati generati, che sono spesso raccolti esclusivamente dai fabbricanti, e di condividere tali dati con soggetti terzi per fornire servizi post-vendita o altri servizi innovativi basati sui dati
  • riequilibrare il potere negoziale delle PMI prevenendo l'abuso di squilibri contrattuali nei contratti di condivisione dei dati
  • consentire agli enti pubblici di accedere ai dati in possesso del settore privato e di utilizzarli quando sono necessari per circostanze eccezionali, in particolare in caso di emergenza pubblica
  • permettere ai clienti di cambiare fornitore di servizi di trattamento dei dati sul cloud 

Il Data act va anche a rivedere alcuni aspetti della direttiva sulle banche dati, elaborata negli anni '90 per proteggere gli investimenti nella presentazione strutturata dei dati. In particolare si chiarisce che le banche dati che contengono dati provenienti da dispositivi e oggetti dell'Internet delle cose (IoT) non dovrebbero essere soggetti a una tutela giuridica distinta.

Data act

Consulta la proposta sul Data act

2. Le infrastrutture della data economy

Il secondo pilastro, invece, prevede una serie di interventi da realizzare entro il 2022, tra cui: un progetto ad alto impatto su spazi europei di dati, l'avvio di un mercato europeo dei servizi cloud e la creazione di un codice dell'UE di (auto)regolamentazione del cloud.

3. Le competenze digitali

Le digital skill di cittadini e imprese sono al centro del terzo pilastro, che intende promuovere investimenti nelle competenze e nell'alfabetizzazione ai dati, con misure ad hoc per PMI e startup.

In questa direzione si muovono gli investimenti che l'UE sta realizzando nell'ambito del programma Digital Europe, che prevede bandi ad hoc sulle competenze digitali.

4. European data spaces

Il quarto pilastro, infine, sostiene la realizzazione di spazi comuni europei di dati in settori economici strategici e ambiti di interesse pubblico. A tale scopo verrà realizzato un quadro per la misurazione dei flussi di dati e la stima del loro valore economico in Europa, e tra l'Europa e il resto del mondo.

Il 23 febbraio 2022, la Commissione UE ha presentato, insieme alla proposta sul Data act, anche una panoramica degli European data spaces in fase di sviluppo.

Consulta il documento di lavoro sugli European data spaces

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