Ecobonus, Vehicle to Grid e mobilita’ sostenibile nel Recovery Plan

 

Ecobonus, auto elettriche - Foto di Taras Makarenko da PexelsValgono 5 miliardi le proposte avanzate dal Ministero dello Sviluppo economico per la mobilità sostenibile. Tra queste, il rifinanziamento dell’ecobonus auto e motorini. 

La via italiana per l’idrogeno: i piani del MISE e gli investimenti dei grandi player

Si articola in quattro punti il capitolo Smart & Green Mobility del documento elaborato dal MISE per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza - Recovery Plan.

Ecobonus e mobilità sostenibile

Il primo punto riguarda il coordinamento di interventi finora a sè stanti, sotto il controllo di diversi dicasteri, vale a dire l’ecobonus autoveicoli (sotto l’egida del MISE) ed altri interventi per la sharing economy e mobilità sostenibile (finora di competenza del ministero dell’Ambiente).

La buona notizia è il rifinanziamento dell’Ecobonus per il periodo 2021-2024, non solo per le auto, ma anche per motoveicoli e micromobilità.

Il MISE propone inoltre un mix di strumenti agevolativi da calibrare per sostenere interventi innovativi per la transizione energetica degli autoveicoli e per promuovere servizi quali ad esempio car sharing, mobility cooperativa, servizi a chiamata e del taxi multi utenza in sicurezza.

> Per approfondire: le ultime novità sull'ecobonus auto e moto

Trasporti terrestri e marittimi

Per rafforzare l’industria nazionale dei trasporti terrestri e marittimi, e le relative filiere, il dicastero pensa innanzitutto a forme di defiscalizzazione o ad un credito di imposta per l’attivazione di servizi smart per il trasporto privato e pubblico

Sul tavolo anche un mix agevolativo, sotto forma di contributo e finanziamento agevolato, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica green e digitale dei processi produttivi delle imprese nelle filiere dei trasporti. Strumento da adottare per interventi volti a rafforzare, da un lato, il redesign dei trasporti terrestri e marittimi (in ottica economia circolare), dall’altro l’innovazione, la digitalizzazione e la transizione verde per l’industria automotive e nautica.

Il MISE vorrebbe inoltre accelerare su due fronti: 

  • nell’attuazione del “Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile”, innovando il parco autobus (incluso scuolabus) adibiti al trasporto pubblico locale con mezzi a basse emissioni di CO2 e più moderni, e valorizzando le produzioni nazionali ed europee implementando principi di eco-design;
  • nell’attivazione di sistemi di ricarica elettrica e di altre forme di combustibili più green per le imprese, e soprattutto per le PMI.

Si pensa infine al ricorso a: 

  • appalti pre-commerciali per la ricerca, lo sviluppo, la messa a punto di prodotti e servizi digitali innovativi finalizzati a sistemi di trasporto pubblico locale universali, economici, a basso impatto ambientale;
  • sistemi di acquisito “early adoption” dal mercato mediante procedure di appalto innovative e l’aggiudicazione di contratti quadro.

Smart & Green City & Region

Il terzo punto del documento riguarda proposte progettuali da attuare con Città, Regioni, altre organizzazioni pubbliche ed enti di ricerca ed innovazione. Le tematiche avanzate dal dicastero riguardano: 

  • Accelerare il redesign delle città e aree rurali per i sistemi di ricarica elettrica e di Vehicle to Grid (V2G), nonché promuovere lo sviluppo di sistemi di impresa nazionali correlati a questa filiera; 
  • Rendere più smart e digitali i servizi per i servizi (es: smart ticketing, wi-fi services, geolocalizzazione e relativi servizi per l’utenza per minimizzare le attese, self driving cars, etc) avviando nuove sperimentazioni sia a dimensione di grandi città che in aree rurali; 
  • Creazione di un sistema di monitoraggio e pianificazione urbana ad altissima risoluzione spazio temporale basato su reti riconfigurabili di monitoraggio pervasivo, che superino i limiti di densità delle attuali reti regolatorie;
  • Accelerazione dei programmi di ciclabilità ed altre mobilità (attuazione, progettazione e costruzione di piste ciclabili in aree urbane e rurali) con particolare riferimento a servizi intermodali per il cosiddetto “ultimo miglio”;
  • Sviluppare la conoscenza per la mobilità digitale e green del futuro, sperimentando la riprogettazione (design) della mobilità in aree urbane grandi, medie e piccoli, zone rurali ed aree interne (dottorati e post-doc green mobility per le PMI e le PA);
  • Rafforzare la figura professionale del Mobility Manager con programmi di formazione, tirocini e certificazione per gli under 30 nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle PMI.

Ricarica dei veicoli elettrici

Anche l’ultimo punto del documento, riguardante la definizione di standard per la ricarica dei veicoli elettrici (sia dei veicoli elettrici puri, sia dei veicoli ibridi Plug In) richiede una progettualità strategica integrata con Città, Regioni e enti di ricerca.

Il MISE propone innanzitutto la sperimentazione dei vari sistema di ricarica con progetti pilota e individuazione di uno standard nazionale (comunitario) obbligatorio, tenendo conto sia alle indicazioni dell’industria, che dei consumatori e dei fornitori di servizio.

Infine, si intende ricorrere ai partenernariati pubblico-privati per l’implementazione di una rete di smart grid nelle città e sulle principali direttrici stradali per consentire di mitigare l’effetto di range anxiety tipico dei veicoli elettrici in questa fase del loro sviluppo tecnologico.

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