OMC: UE contesta a Cina misure sul trasferimento tecnologico forzato

 

CinaL'UE avvia un nuovo procedimento presso l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) contro il trasferimento di tecnologia imposto alle imprese europee dalla Cina.

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L'Unione europea si è rivolta all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per contestare la prassi sistematica che costringe le imprese europee a cedere tecnologia e know-how sensibili come presupposto per fare affari in Cina.

Nella richiesta presentata all'OMC, l'UE contesta a Pechino diverse leggi che impongono prescrizioni in materia di prestazioni alle imprese straniere operanti nel colosso asiatico e ne limitano la libertà economica e contrattuale in fatto di investimenti e trasferimenti di tecnologia.

Tali prescrizioni, spiega Bruxelles, costringono o inducono le aziende europee a trasferire la propria tecnologia alle joint venture istituite con partner cinesi in cambio delle necessarie autorizzazioni amministrative rilasciate dalle autorità cinesi. Le imprese straniere sono, inoltre, tenute a svolgere in Cina le attività di ricerca e sviluppo. Si tratta, spiega la Commissione europea, di disposizioni che vanno in contrasto con quanto previsto dalle leggi dell’OMC, cui la Cina aderisce. 

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Alla luce di ciò, l'UE ritiene che le attuali misure cinesi costituiscano una violazione degli impegni giuridici assunti da Pechino in ambito multilaterale. La richiesta di consultazioni intrapresa da Bruxelles, dunque, avvia formalmente il procedimento di risoluzione delle controversie dell'OMC. Se le consultazioni non porteranno a una soluzione soddisfacente entro 60 giorni, l'Unione potrà chiedere all'Organizzazione di istituire un panel che si pronunci sulla compatibilità delle misure cinesi con le norme multilaterali.

Il procedimento intrapreso da Bruxelles nelle scorse ore si aggiunge a un primo procedimento avviato a giugno 2018. La richiesta precedente riguardava alcune disposizioni della normativa sull'importazione e sull'esportazione di tecnologie (Technology Import and Export Regulation, TIER) e della normativa sull'attuazione della legislazione in materia di joint venture tra imprese cinesi ed estere. Anche tali disposizioni sono state ritenute dall’UE in conflitto con le norme dell'OMC, in questo caso con le leggi sulla parità di trattamento delle imprese nazionali e straniere.

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