Commercio extra UE - Made in Italy cresce nei BRICS

 

Brazil - Photo credit: CM Ortega via Foter.com / CC BY-NC-SAI dati Istat sul commercio estero extra UE mostrano un'impennata dell'export italiano nei Paesi emergenti.

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Sebbene il mese di febbraio 2017 registri un segno negativo (-4,7%) rispetto al mese precedente in termini di spedizioni italiane fuori l'UE, l'export su base annua è, secondo i dati aggiornati dell'Istat, in aumento del 3,6%.

Verso quali Paesi si esporta

In particolare, nel secondo mese del 2017 si è assistito, rispetto a febbraio 2016, ad una crescita molto marcata delle vendite di beni Made in Italy verso alcuni Paesi e regioni emergenti del mondo: Cina (+31,6%), Russia (+25,6%), Paesi MERCOSUR (+9,2%), India (+8,2%), Paesi ASEAN (+6,4%).

Meno marcata è, invece, la crescita delle vendite tra febbraio 2016 e febbraio 2017 verso Stati Uniti (+3,7%), Giappone (+1,9%) e Svizzera (+0,3%).

Piuttosto forte è invece la flessione dell'export italiano verso Paesi OPEC (-20,6%) e Turchia (-9,3%), che, spiega l'Istituto nazionale di statistica, "proseguono e accentuano la contrazione rilevata nel corso del 2016 e da gennaio 2017".

I saldi commerciali a febbraio 2017 sono "ampiamente negativi" nei confronti di Cina (-1.392 milioni), Russia (-470 milioni), Paesi OPEC (-457 milioni) e India (-231 milioni). Risultano, invece, positivi nei confronti di Stati Uniti (+1.774 milioni), Svizzera (+557 milioni), Oceania e altri territori (+435 milioni) e Giappone (+231 milioni).

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Quali prodotti si esportano

Su base annua, a febbraio 2017 la crescita delle esportazioni è spinta per circa i 3/4 dall’energia (+74,8%).

Anche senza la componente energetica il trend dell'export extra UE si conferma comunque positivo (+1,7%), grazie a:

  • beni di consumo non durevoli (+6,1%),
  • beni strumentali (+0,9%).

Registrano, invece, un lieve calo i beni intermedi (-0,6%) e i beni di consumo durevoli (-0,3%). 

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Photo credit: CM Ortega via Foter.com / CC BY-NC-SA

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