Export Cina - Ue, OMC risolva controversia su dazi sleali

 

Le restrizioni di Pechino all'export di materie prime minano commercio e economia mondiale in quanto limitano l'accesso di imprese non cinesi a tali prodotti.

Beijing - Photo credit: Luke Hoagland via Foter.com / CC BY

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L'Unione europea ha chiesto all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) di stabilire un quadro di risoluzione delle controversie per esaminare l'imposizione sleale di dazi all'export e quote di esportazione da parte Cina su 12 materie prime fondamentali per l'economia e l'industria Ue e mondiale. 

Contesto: misure restrittive di Pechino ad export di materie prime

Attualmente, la Cina impone una serie di restrizioni alle esportazioni di alcune materie prime – quali antimonio, cromo, cobalto, grafite, indio, magnesite, magnesia, piombo, rame, talco, tantalio e stagno - sotto forma di dazi all'export o quote di esportazione, che limitano l'accesso delle imprese localizzate al di fuori della Cina a tali prodotti. Prodotti che, in alcuni casi (come per la grafite, il cobalto, il cromo, la magnesia e l'antimonio) sono stati dichiarati da Bruxelles tra le venti materie prime "fondamentali per l'economia europea ed essenziali per mantenere e migliorare la qualità della vita dei consumatori Ue".

Tali misure, secondo l'Esecutivo comunitario, producono distorsione del mercato e favoriscono l'industria cinese a scapito delle imprese e dei consumatori europei, in violazione delle regole generali dell'OMC, oltre che di specifici impegni presi dalla Cina al momento della sua adesione all'Organizzazione. 

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Ue chiede a OMC di risolvere controversia con Cina

E' dunque in tale contesto che Bruxelles, a luglio scorso, ha aperto una disputa presso l'OMC contro la Cina, al fine di trovare una soluzione alle pratiche restrittive su 12 materie prime: antimonio, cromo, cobalto, grafite, indio, magnesite, magnesia, piombo, rame, talco, tantalio e stagno. Da allora, sono state condotte consultazioni formali tra Ue e Cina.

Non essendo stata raggiunta una soluzione soddisfacente nei tempi stabiliti (60 giorni), l'Ue, nel rispetto della normativa OMC in materia di controversie, ha potuto chidere all'Organizzazione di istituire una giuria che si pronunci sulla compatibilità delle misure della Cina con le norme internazionali sul commercio. 

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A questo punto, si legge sul comunicato della Commissione, l'Unione si aspetta che la Cina elimini che le sue restrizioni alle esportazioni in contrasto alle norme OMC non solo per le 12 materie prime contestate, ma anche per tutte le altre soggette ad analoghe restrizioni.

L'Organizzazione, si legge infine, prenderà in considerazione la richiesta dell'Ue nella riunione dell'8 novembre 2016.

Photo credit: Luke Hoagland via Foter.com / CC BY

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