Italia-Iran - MIT, al via Comitato congiunto per sviluppo infrastrutture

 

Il Comitato Tecnico Italia-Iran servirà a promuovere progetti congiunti in materia di infrastrutture, edilizia e trasporti.

Iran - Photo credit: blondinrikard via Foter.com / CC BY

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Dopo l'accordo sul nucleare, che ha decretato la fine del regime sanzionatorio da parte delle Nazioni Unite nei confronti di Teheran, le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Iran sono riprese con sempre maggiore intensità. L'intesa tra l'Iran e i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia) più la Germania, lo ricordiamo, è stata formalizzata a luglio 2015, con la firma del Piano d'azione congiunto globale sul nucleare (Joint Comprehensive Plan of Action-JCPOA), che ha di fatto reintrodotto l'Iran all'interno dello schiacchiere economico e commerciale internazionale. 

Da allora, le istituzioni e le imprese di Italia e Iran sono state impegnate in numerose visite e missioni volte a promuovere la cooperazione in campo economico e commerciale tra i due Paesi.

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MIT - Comitato Tecnico Congiunto Italia – Iran per infrastrutture

E' dunque in questo contesto che, nelle scorse ore, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha inaugurato, insieme al suo omologo iraniano Abbas Ahmad Akhoundi, il Comitato Tecnico Congiunto Italia – Iran per lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e dell’edilizia.

Il Comitato, insediato presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), dà il via alla fase operativa di una serie di intese e memorandum of understanding siglati da Italia e Iran negli scorsi mesi.

I due Paesi, ha spiegato il ministro Delrio, stanno studiando progetti importanti nei comparti aeroporti, edilizia, strade e trasporto marittimo, e “finalizzando i progetti nel settore ferroviario”.

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Anas - accordo con Ministero delle Strade iraniano su corridoio stradale Nord-Sud 

Nelle stesse ore, questa volta presso il Ministero degli Affari Esteri, è stato firmato da Anas e Ministero delle Strade iraniano un contratto quadro che prevede la realizzazione e l’affidamento in concessione del corridoio stradale Nord-Sud dell’Iran, vale a dire un impianto di 1200 km di autostrade che mette in collegamento il porto di Bandar Imam Khomeini (sul Golfo Persico) e Bazargan (al confine nord con la Turchia), passando per la città di Tabriz.

L’intesa, spiega Anas, costituisce il risultato di un memorandum di cooperazione, firmato a Teheran a febbraio 2016, con cui si affidava ad Anas International Enterprise (società totalmente controllata da Anas nata a giugno 2012 con l'obiettivo di sviluppare, anche in partecipazione con altri soggetti pubblici e privati italiani o stranieri, servizi integrati di ingegneria a livello internazionale nel settore delle infrastrutture di trasporto) la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico–economica per completare il corridoio.

Lo studio ha previsto un investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro e ha individuato un primo tratto di autostrade di 350 km da realizzare entro il 2020 e da gestire in regime di concessione con il meccanismo del project financing pubblico-privato. L'investimento previsto per questa prima tratta, pari a circa 600 milioni di euro, sarà garantito sia dai ricavi da pedaggio che dall’erogazione di un contributo pubblico. Il secondo tratto - circa 830 km di autostrade in contesto montuoso - richiederà la quota più ingente di investimenti e tempi di realizzazione più lunghi.

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Photo credit: blondinrikard via Foter.com / CC BY

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