Commissione Ue - strumento contro discriminazioni in appalti pubblici

 

La Commissione Ue ha proposto uno strumento per promuovere l’accesso delle imprese europee agli appalti pubblici in Paesi terzi

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Appalti pubblici, accesso alle informazioni

La proposta va ad integrare un’iniziativa già presentata dal Collegio dei commissari nel 2012 per incentivare i Paesi terzi ad aprire i rispettivi mercati degli appalti pubblici alle imprese dell’Ue.

Molti partner extra-Ue, infatti, adottano procedure restrittive che discriminano le aziende europee nell’accesso agli appalti pubblici. Secondo la Commissione Ue, i mercati degli appalti pubblici ‘chiusi’ minano la trasparenza e la concorrenza, aumentando il costo di beni e servizi, insieme al rischio di corruzione.

L’approccio scelto dall’Ue su questo fronte si basa sul libero accesso alle informazioni relative agli appalti pubblici, che sono disponibili online, in varie lingue, sulla piattaforma Tenders Electronic Daily (TED).

International Procurement Instrument

Per evitare discriminazioni nei confronti delle compagnie europee negli appalti pubblici dei Paesi terzi, il Collegio dei commissari ha proposto l’introduzione dell’International Procurement Instrument. Si tratta di uno strumento che consentirà alla Commissione Ue di avviare indagini nel caso in cui si verifichino penalizzazioni a danno dei fornitori europei di beni e servizi.

Il Collegio dei commissari potrà invitare il Paese interessato ad una consultazione, che potrebbe tradursi in una negoziazione per giungere ad un accordo internazionale. Qualora il Paese non si attivi per sospendere le restrizioni, la Commissione Ue, sentiti gli Stati membri, potrà stabilire che i prodotti e servizi offerti dal Paese in questione siano considerati ad un prezzo più alto rispetto a quello inizialmente proposto. In questo modo gli Stati membri e i Paesi non soggetti alle indagini avranno un vantaggio in termini di concorrenza.

Per evitare che tale strumento protegga eccessivamente o chiuda il mercato degli appalti pubblici Ue, la Commissione europea ha proposto che non venga applicato ai Paesi meno sviluppati o vulnerabili e agli appalti delle PMI europee, ma solo ai contratti che superano una soglia prestabilita.

Photo credit: Kecko via Foter.com / CC BY

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