Ricerca - ministri Ue approvano roadmap ERA 2015-2020

 

RicercaRoadmap 2015-2020 dello Spazio europeo della ricerca (ERA), governance del comitato per l’ERA (ERAC) e open science. Questi i temi al centro del Consiglio Competività che ha riunito a Bruxelles i ministri europei per la Ricerca.

Roadmap 2015-2020 dello Spazio europeo della ricerca (ERA)

Il Consiglio Competività ha adottato il piano d’azione 2015-2020 dello Spazio europeo della ricerca, che si inserisce nel contesto più ampio dell’agenda europea per la crescita, insieme alla strategia per il mercato unico digitale e all’Unione per l’innovazione (Innovation Union).

Per garantire un’efficace implementazione della roadmap, il Consiglio invita gli Stati membri e la Commissione Ue a cooperare, rafforzando, in primis, le politiche per l’innovazione e la ricerca a livello europeo e nazionale. Inoltre, l’ERAC, secondo i ministri, potrebbe sviluppare degli indicatori ad hoc per valutare e verificare l’implementazione del piano d’azione nei vari Stati membri.

Sul fronte dei finanziamenti pubblici, invece, i ministri europei per la ricerca consigliano la definizione di priorità nazionali per ottimizzare l’uso delle risorse a disposizione.

Open science

Il successo dello Spazio europeo della ricerca (ERA), ha sottolineato il Consiglio, è strettamente correlato al trasferimento delle conoscenze e all’accesso gratuito alla letteratura scientifica, la cosiddetta 'scienza aperta' (open science, Science 2.0). A tal fine è necessario sviluppare un quadro strategico che favorisca la condivisione, senza barriere, dei risultati di ricerca nell’Unione.

L’ERA, ha commentato il commissario europeo per la ricerca Carlos Moedas al termine della riunione, è uno strumento necessario alla creazione di un mercato unico per la ricerca, dove ricercatori ed idee possano circolare liberamente. La roadmap 2015-2020 segna un passo decisivo per l’Ue, che, per rimanere competitiva a livello internazionale, deve adattarsi ad un mondo sempre più digitale. In questo contesto, l’accesso gratuito alla letteratura scientifica diventa di primaria importanza, come veicolo per nuove idee e stimolo alla ricerca.

Il commissario ha inoltre annunciato che per favorire lo sviluppo dell’open science nell’Ue la Commissione europea prevede di stanziare dei fondi, tramite un apposito bando, per la creazione di un cloud europeo della ricerca.

Comitato ERAC

Durante la riunione, il Consiglio si è espresso sulla struttura e sulla governance del comitato per l’ERA (ERAC), che dovrebbe migliorare la gestione delle proprie attività, collaborando attivamente con i gruppi di lavoro interni su alcune priorità:

  • sistemi di ricerca nazionali più efficienti;
  • cooperazione transnazionale e competitività;
  • creazione di un mercato del lavoro aperto ai ricercatori;
  • parità di genere nella ricerca;
  • circolazione, accesso e trasferimento delle conoscenze scientifiche.

Cooperazione internazionale, Ue-Giappone per il 5G

Proprio sul fronte della cooperazione internazionale, l’Ue ha concluso venerdì un nuovo accordo con il Giappone per lo sviluppo dei network mobili di quinta generazione (5G). Nel prossimo biennio i due partner investiranno 12 milioni di euro per la realizzazione di progetti comuni in diversi settori: Internet of things, cloud computing e piattaforme per big data.

Links
ICT: Bruxelles sostiene lo sviluppo del 5G
Ricerca: Italia partner di tre progetti europei su Open Access

Author: IITA Image Library / photo on flickr

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