UE: via libera a misure per la trasparenza fiscale

 

Al centro del pacchetto, lo scambio automatico di informazioni tra Paesi Ue sul tax ruling

Tax Ruling

La Commissione europea presenta un pacchetto di misure sulla trasparenza fiscale, che intende garantire agli Stati membri la disponibilità delle informazioni necessarie a individuare le imprese che cercano di eludere il fisco.

Si stima che l’elusione dell’imposta sulle società privi i bilanci pubblici degli Stati europei di diversi miliardi di euro l’anno, compromettendo inoltre l’equa ripartizione degli oneri tra i contribuenti e la concorrenza leale tra le imprese. Alcune società sfruttano la complessità delle norme fiscali e la mancanza di cooperazione tra gli Stati membri per trasferire gli utili e ridurre al minimo le loro imposte.

Potenziare la trasparenza e la cooperazione fra i Paesi europei nella lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva e le pratiche fiscali abusive sono quindi gli obiettivi del pacchetto di misure presentato mercoledì dalla Commissione europea.

Scambio automatico di informazioni sui ruling fiscali

L'elemento centrale del pacchetto è la proposta legislativa diretta a migliorare la cooperazione tra gli Stati membri in relazione ai tax ruling transfrontalieri da essi emanati, ovvero i sistemi che permettono di definire in anticipo il trattamento fiscale riservato a un'azienda.

Ad oggi, tale scambio di informazioni tra i Paesi Ue è estremamente ridotto: sono infatti i singoli Stati membri a stabilire se un tax ruling potrebbe essere pertinente per un altro Paese. Tale lacuna informativa, e la conseguente mancanza di trasparenza in materia, vengono sfruttate da alcune società per ridurre artificialmente la loro contribuzione fiscale, con ripercussioni negative sulla base imponibile degli stati membri.

Per ovviare a tali lacune, la Commissione europea propone di eliminare tale margine di discrezione e interpretazione. Il pacchetto di misure presentato da Bruxelles impone infatti agli Stati membri lo scambio automatico di informazioni sul tax ruling.

Rigoroso il calendario proposto dalla Commissione: ogni tre mesi le autorità fiscali nazionali dovranno inviare una breve relazione agli altri Stati membri in merito ai tax ruling transfrontalieri da esse emanati.

Lo scambio automatico di informazioni consentirà agli Stati membri di individuare le pratiche fiscali abusive attuate dalle imprese e di adottare le misure necessarie in risposta, incoraggiando una più sana concorrenza in campo fiscale.

Altre iniziative di trasparenza fiscale

Il pacchetto contiene inoltre altre misure volte a far progredire il programma di trasparenza fiscale nell’Unione:

  • valutare possibili nuovi obblighi in materia di trasparenza per le multinazionali: si tratta di una misura ancora allo studio di Bruxelles, che esaminerà l’impatto di eventuali ulteriori obblighi di trasparenza per contribuire a orientare una decisione in una fase successiva,
  • rivedere il codice di condotta sulla tassazione delle imprese: si tratta di uno dei principali strumenti Ue volti a garantire condizioni eque di concorrenza in materia di imposta sulle società. Esso fissa i criteri che stabiliscono se un regime tributario sia dannoso o meno e obbliga gli Stati membri ad abolire le misure fiscali che violano il codice. Negli ultimi anni l’efficacia del codice nell’eliminare i regimi di tassazione dannosi è diminuita, in quanto i suoi criteri non tengono conto dei sistemi più sofisticati di elusione dell’imposta sulle società. La Commissione collaborerà pertanto con gli Stati membri per aggiornare e rivedere il codice di condotta e il mandato del gruppo “Codice di condotta” al fine di renderlo più efficace,
  • quantificare l’entità dell’evasione e dell’elusione fiscali: è prevista la collaborazione fra la Commissione, Eurostat e Stati membri per valutare, attraverso statistiche affidabili, l'entità e l'incidenza di tali fenomeni in Ue e mettere a punto misure strategiche mirate a contrastarli,
  • abrogare la direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio: ciò consentirà di razionalizzare il quadro per lo scambio automatico di informazioni finanziarie ed evitare incertezza giuridica o oneri amministrativi aggiuntivi per le autorità fiscali e le imprese.

Prossime tappe

Il pacchetto di misure passa ora al vaglio di Parlamento europeo e dei rappresentanti degli Stati membri. Il Consiglio dovrebbe raggiungere un accordo sulla proposta relativa al tax ruling entro la fine del 2015, in modo che possa entrare in vigore da gennaio 2016.

Prima dell'estate è prevista inoltre la presentazione di un piano d’azione sulla tassazione delle imprese, che si concentrerà sulle misure volte a rendere più equa ed efficiente l’imposta sulle società all’interno del mercato unico e comprenderà un rilancio della base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società (CCCTB) e idee per integrare a livello dell’Unione le nuove azioni dell’OCSE/G20 finalizzate a contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS).

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La comunicazione della Commissione

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